03:02 29 Novembre 2020
Economia
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Il celebre e pluripremiato chef critica il governo parlando del Dl ristori, polemico in relazione all'esigua somma ricevuta: "Non ci pago nemmeno gli stipendi".

"Ci sentiamo soli, abbandonati a noi stessi", ha detto uno sconsolato Massimo Bottura durante la tavola rotonda organizzata da Fipe-Confcommercio per discutere sul futuro della ristorazione.

Il proprietario del celebre ristorante Osteria Francescana ha affrontato il nodo dei rimborsi previsti per il mondo della ristorazione, provato dal lockdown primaverile e dalle nuove strette autunnali.

"Per sostenere le spese relative alla messa a norma dei locali tra macchine destinate alla purificazione dell'aria, mascherine, gel, scanner mi sono visto riconoscere una quota di 865 euro. Ma che rimborsi sono? Non ci pago neanche gli stipendi", ha tuonato.

Polemiche anche in merito alla sospensione delle tasse

"Abbiamo ottenuto la sospensione della seconda rata di tasse, ma la prima l'abbiamo già pagata", ha detto.

Di fronte allo sfacelo, qualcosa di positivo. Ma non del tutto.

"L'unica misura positiva è la cassa integrazione, che però ha ritardi mostruosi. E quindi ai miei ragazzi l'ho anticipata io", ha rivelato.

Il celebre chef ha anche proposto di non includere nella stessa categoria bar e ristoranti, "altrimenti tutto è confuso, generalizzato, siamo qua a far chiacchiere e rimarremo sempre in balia della situazione".

Infine, pur riconoscendo l'inattaccabilità della sua posizione, Bottura ha espresso un pensiero per chi ha alle spalle una struttura meno solida di quella che lui ha creato. 

"Io vivo nella poesia e ho una struttura fortissima, perché lavoro nel mondo, a Dubai, a Las Vegas, ma agli altri - meno strutturati - chi ci pensa?", ha chiesto.
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