18:46 25 Novembre 2020
Economia
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La seconda ondata di contagi e l'avvicinarsi del periodo natalizio potrebbero creare un enorme divario fra gli acquisti effettuati di persona nei negozi e l'acquisto online, lo riferisce Confesercenti che commenta la petizione francese "Natale senza Amazon".

La pandemia e le conseguenti chiusure dei negozi decretate dalle misure anti-contagio rischiano di sbilanciare un precario equilibrio fra gli acquisti effettuati nei negozi fisici e gli ordini effettuati sui siti e-commerce come Amazon.

A tal proposito Confesercenti ha commentato la petizione lanciata da molte autorità francesi, tra cui il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, per un "Natale senza Amazon".

"Questa seconda ondata sta creando uno squilibrio di concorrenza gravissimo tra i negozi reali e il web: mentre i primi sono chiusi d'ufficio da governo e regioni, il canale delle vendite online di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. Un problema serissimo per i negozi, soprattutto in vista del Natale" afferma Confesercenti.

Necessario garantire una reale concorrenza nel mercato​

"Il rischio è che il commercio, un settore già in crisi da circa un decennio, venga definitivamente condannato a morte da questo squilibrio. Il problema non è impedire le vendite online, ma rendersi conto della necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. A maggior ragione nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa" ha concluso Confesercenti.

In precedenza Confesercenti aveva già lanciato l'allarme per le conseguenze delle nuove restrizioni imposte nelle ultime settimane, che hanno già portato ad un calo nei consumi di 10 miliardi di euro.

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