02:52 04 Dicembre 2020
Economia
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Per Confcommercio il risultato di ottobre, unito a delle stime ancora più negative per il mese di novembre, potrebbe andare a pregiudicare la ripresa inizialmente prevista per inizio 2021.

In Italia il mese di ottobre è coinciso con una nuova, brusca frenata nei consumi, che entrano nuovamente in emergenza come nel periodo della prima ondata tra i mesi di marzo e maggio.

E' questo l'allarme lanciato da Confcommercio, che riferisce quest'oggi di una flessione dell'8,1%. Maggiormente interessati dalla crisi, legata in larga parte alle misure per il contenimento del Covid-19, sono i servizi ricreativi (-73,2%), gli alberghi (-60%) così come i bar e i ristoranti (-38%).

Tutto ciò va a prefigurare un calo del Pil per l'ultimo quarto dell'anno che potrebbe aggirarsi attorno al 4%, pregiudicando così la ripresa statistica per il 2021.

"Dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, periodo che si era peraltro chiuso con alcuni segnali di indebolimento, a partire da ottobre la situazione congiunturale ha conosciuto un rapido deterioramento. Il riacutizzarsi della pandemia e l'avvio delle prime misure di contenimento hanno determinato per molte filiere produttive l'interruzione del lento e faticoso processo di ritorno a una situazione meno emergenziale", si legge nel comunicato stampa di Confcommercio.

Per il mese di novembre, poi, le stime sono ancora meno confortanti, dal momento che si prevede una riduzione del Pil pari al 7,7% sul mese già negativo mese di ottobre e addirittura del 12,1% su base annua.

"Le dinamiche registrate negli ultimi due mesi, "a meno di un eccezionale, ma improbabile, recupero a dicembre, portano a stimare preliminarmente una decrescita congiunturale del Pil nel quarto trimestre superiore al 4%", si conclude nella nota.

Nella giornata di ieri l'Istat ha pubblicato i propri dati relativi all'andamento dei prezzi del carrello della spesa, rendendo noto un aumento complessivo dell'1,2% dei generi alimentari, per la casa e per la cura della persona.

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