15:52 24 Novembre 2020
Economia
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Da domenica 15 novembre sarà dato il via al bonus rimborsi legati al Fondo Ristorazione noto come Salva Made in Italy, strumento varato dal governo per tutelare l'economia italiana colpita dalla pandemia e tentare di rilanciarla.

Il Fondo ristorazione conosciuto anche come "Salva Made in Italy" prende il via 15 novembre, un fondo di 600 milioni di euro volto a sostenere tutta la filiera agroalimentare fortemente colpita dalla pandemia e dalle chiusure disposte dal governo.

"È il Fondo Ristorazione su cui investiamo 600 milioni e che ci consente di concentrarci su obiettivi prioritari: sostegno alla ristorazione, sostegno alla filiera agroalimentare soprattutto in quei segmenti di eccellenza fortemente colpiti dalle chiusure e limitazioni del canale ho.re.ca, rilancio dell’acquisto dei prodotti agroalimentari, riduzione dello spreco. Da domenica è attivo il Portale dedicato. Uno strumento importante, realizzato insieme a Poste Italiane; richiedere il contributo sarà semplice e immediato. Tagliamo tempi e burocrazia. I ristoratori avranno a disposizione due settimane, dal 15 al 28 novembre, per acquisti fatti a partire dal 14 agosto: nessun click day" ha dichiarato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova ai microfoni del Corriere della Sera.

​"Questo fondo nasce a metà agosto, quando molti ristoranti funzionavano ancora a pieno regime: oggi la situazione è diversa, specie in alcune regioni, e so quanto mi sono battuta perché non si adottassero scelte ancora più restrittive. Il fondo intanto dà la possibilità di recuperare acquisti fin dal 14 agosto scorso. Soprattutto fornisce liquidità immediata alle aziende, perché è previsto un anticipo del 90%, presentando anche fatture non quietanzate. E infine, si somma all’intervento sui ristori" ha aggiunto Bellanova.

Funzionamento del bonus: a chi è destinato e per cosa

Il Fondo rappresenta contributi a fondo perduto destinati all’acquisto, effettuato successivamente al 14 agosto 2020, di prodotti in vendita diretta delle aziende agricole.

Coloro che desidereranno ottenere il bonus dovranno acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari, con il prodotto principale che non deve superare il 50% della spesa. Il valore del contributo a fondo perduto ovviamente non può superare il valore della spesa che, esclusa l’IVA, deve essere pari o superiore ai 1.000 euro e non deve superare i 10.000 euro.

Lista dei prodotti che danno diritto al bonus Salva Made in Italy

Coldiretti ha comunicato la lista dei prodotti per i quali è possibile richiedere il bonus:

  • latte 100% italiano, prosciutto crudo DOP e prosciutto cotto 100% italiano, formaggi DOP o da latte 100% italiano;
  • salumi vari da suino DOP e IGP da animali nati allevati e macellati in Italia, salumi non da carne suina (tacchino, bresaola, altro) da animali nati, allevati e macellati in Italia, olio extra vergine di oliva 100% da olive italiane e/o DOP;
  • carne bianca da animali nati allevati e macellati in Italia, carne bovina, suina, ovicaprina, cunicola da animali nati allevati e macellati in Italia;
  • zuppe di cerali con verdure filiera e materia prima italiana, minestrone con verdure filiera e materia prima italiana, pasta secca con grano 100% italiano, riso da risotto con riso 100% italiano, preparati per risotti da materia prima italiana;
  • passata, polpa e pelati di pomodoro 100% italiano, sughi pronti da materia prima italiana;
  • verdure fresche o conservate in scatola o in vetro filiera e materia prima italiana, verdure conservate in scatola filiera e materia prima italiana formato per mense, legumi in scatola (fagioli, lenticchie) filiera e materia prima italiana;
  • macedonia di frutta o frutta sciroppata o frutta fresca da filiera e materia prima italiana, succo di frutta e purea di frutta filiera e materia prima italiana, crackers, pane e prodotti da forno da grano 100% italiano, vini DOP e IGP aceti balsamici DOP e IGP.

In precedenza Filiera Italia aveva lanciato l'allarme sulla stima di una perdita di 30 miliardi di euro nell'agroalimentare Made in Italy per l'anno 2020, causato principalmente dalla pandemia e dai lockdown che hanno posto un blocco alla ristorazione.

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