03:01 04 Dicembre 2020
Economia
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In seguito all'elezione del nuovo presidente degli Usa Joe Biden, ci sono ora le condizioni per superare i dazi precedentemente imposti sui prodotti Made In Italy dall'amministrazione di Trump. A dichiararlo è Coldiretti.

L'elezione di Joe Biden arriva a poco più di un anno dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump nell’ambito della disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus.

"Ci sono le condizioni per superare i dazi aggiuntivi Usa che colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello" ha dichiarato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Quest'ultimo ha poi sottolineato che gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolori per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 3,8% nei primi otto mesi del 2020.

"Occorre ora avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia" ha concluso Prandini.

Ad agosto, nell'ambito dei dazi applicati dagli Usa nei confronti dei prodotti italiani ed europei, il Made in Italy è stato risparmiato dalle nuove tasse doganali imposte da Donald che avrebbero colpito la produzione italiana destinata al mercato USA, per un valore di 3 miliardi.

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