04:01 28 Novembre 2020
Economia
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L'ad Iacono in un'audizione alla Camera ha fornito il desolante dato, proiettandolo a fine anno per una perdita complessiva di 2 miliardi di Euro. Prevista una drastica riduzione dei collegamenti ad alta velocità.

Trenitalia è stata duramente colpita dal lockdown dovuto al coronavirus, che ha limitato drasticamente gli spostamenti sul territorio italiano.

L'ad Orazio Iacono, in un'audizione alla Camera, ha affermato che la compagnia a partire da marzo a oggi ha registrato una perdita di fatturato per circa 1,5 miliardi di Euro rispetto allo stesso periodo del 2019. Una perdita che proiettata a fine anno assume l'entità di quasi 2 miliardi.    

Per Iacono "le previsioni per il futuro sono difficili", poiché "è in atto un cambiamento e dobbiamo proporre un nuovo modo di viaggiare", dal momento che la pandemia sta cambiando le abitudini e generando "una forte accelerazione" nell'innovazione di tutti i processi industriali.

Come Italo, anche Trenitalia riduce quindi i treni ad alta velocità e lunga percorrenza, rivedendo l'offerta dei treni Frecce "pur mantenendo i collegamenti essenziali per la mobilità del Paese". 

Il calo della domanda registrato a ottobre, circa il 65% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, spintosi fino all'80% di inizio novembre, porta alla "riduzione di 28 collegamenti, che equivale ad avere in circolazione ad oggi 190 Frecce, che corrispondono al 67% dell'offerta pre-Covid", ha spiegato Iacono. 

Riduzione è destinata ad aumentare in modo drastico, poiché "a partire dalla prossima settimana effettueremo la soppressione di altre 50 corse, per arrivare al 14 novembre con altrettante riduzioni che porteranno alla circolazione di 78 Frecce al giorno, che corrispondono a circa il 28-30% dell'offerta pre-Covid".

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