18:22 28 Novembre 2020
Economia
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L'allarme arriva da Filiera Italia, che dichiara una perdita nelle vendite relative all'agroalimentare del valore di 30 miliardi di euro nel 2020. La richiesta è quella di urgenti misure per il controllo dei prezzi sui prodotti.

Filiera Italia commenta i dati Ismea appena usciti, lanciando l'allarme per una perdita delle vendite nel 2020 che raggiungerà i 30 miliardi di euro nell'agroalimentare.

"Quest’anno dovremo fare i conti con una diminuzione delle vendite agroalimentari pari a circa 30 miliardi di euro, servono misure urgenti subito" dichiara il consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia in un comunicato stampa.

Di fatto sulla base delle misure che limiteranno le attività di bar e ristoranti, Ismea calcola che il 2020 si chiuderà con un -48% per la spesa alimentare fuori casa, una perdita di quasi 41 miliardi di euro.

Crescono invece di un 7%, sempre secondo le stime diffuse, gli acquisti presso la distribuzione per un valore di quasi 12 miliardi di euro.

"Il consumo domestico non basterà a frenare l'emorragia di un settore che ha trainato l'economia italiana in questi mesi e che oggi assiste alla crisi di alcune delle sue filiere d'eccellenza - vino, formaggi, salumi di qualità - che con la chiusura della ristorazione hanno perso il loro primo canale di valorizzazione subendo perdite, secondo le stime del primo lockdown, anche del 40%" dice Scordamaglia.

​"Pensiamo ad un nostro vino di alta qualità venduto in ristoranti anche a  40/50 euro che oggi vede precluso tale canale e si trova costretto ad essere svenduto in discount a meno di 10 euro con penalizzazione dell'intera filiera e un irreversibile danno di immagine" prosegue il consigliere delegato.

Regole europee sul contrasto alle pratiche commerciali sleali

Per evitare il collasso secondo Filiera Italia sarà necessario completare nel più breve tempo possibile il recepimento nazionale delle regole europee sul contrasto alle pratiche commerciali sleali, impedendo di speculare a chi crede di poter impunemente approfittare di questa situazione di crisi imponendo prezzi che distruggono la produzione.

"Importante far partire al più presto su tali controlli l’istituto repressione Frodi, l’ICQRF visto il fallimento delle precedenti autorità delegate, fondamentale inoltre risolvere una volta per tutte il problema aiuti di stato che, al di là dei comunicati dai toni tranquillizzanti, stanno di fatto bloccando l'erogazione degli aiuti adottati o promessi alle aziende colpite. Solo a questo punto si potranno trovare e concretamente impiegare le risorse necessarie ad evitare un collasso per la nostra economia, senza queste azioni preliminari i nuovi lockdown preannunciati creeranno tensioni e livelli di disoccupazione inarrestabili" conclude Scordamaglia.

In un precedente comunicato Filiera Italia aveva lanciato l'allarme sul rischio, con la mancata modifica temporary framework sui limiti agli aiuti di stato per le imprese, di sottrarre alle aziende risorse dei precedenti Dl e di non farle candidare per il Dl ristori.

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