04:15 29 Novembre 2020
Economia
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I timori per un nuovo lockdown provocano un aumento dei prezzi di frutta e verdura. Ma ai rincari non corrisponde un maggior fatturato per le imprese agricole produttrici.

In controtendenza alla deflazione generale, frutta e verdura pesano di più sul carrello delle famiglie, per via dei timori di un nuovo lockdown.

Le file ai supermercati spingono i prezzi ad un aumento pari al 10% per la frutta e al 5,4% per la verdura, secondo quanto emerge da un'analisi di Codiretti su base Istat.

In generale si registra una spinta al rialzo dei prezzi alimentari dell’1,5% su base annua.

All'accelerazione dei prezzi al dettaglio di alimenti lavorati e non nella GDO, non corrisponde un pari aumento dei prezzi pagati ad agricoltori e allevatori, che assumono un andamento inverso e "diminuiscono con le quotazioni riconosciute ai produttori che in molti settorinon coprono più neanche i costi e mettono a rischio il sistema agroalimentare nazionale", sottolinea la Coldiretti.

L'associazione dei coltivatori esorta a preferire sulla grande distribuzione i prodotti Made in Italy, prodotti da aziende già colpite dalla chiusura anticipata della ristorazione, per evitare un effetto negativo a cascata sull'agroalimentare nazionale, con perdite di fatturato sino a un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande all'interno di ristoranti, bar e locali notturni, durante il mese in cui saranno in vigore le misure di contenimento. 

"Un drastico crollo dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori, come quello ittico e vitivinicolo, la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato".

L'approvvigionamento di generi alimentari in Italia è assicurato da una solida filiera di aziende agricole e zootecniche e da una capillare rete di distribuzione. La raccomandazione di Coldiretti è quella di scegliere prodotti di qualità e selezionati, evitando assembramenti e file che, oltre ad aumentare il rischio contagio, causano un ingiustificato aumento dei prezzi.

 

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Coronavirus, Coldiretti, Italia
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