22:15 03 Dicembre 2020
Economia
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Il governo si appresta a varare il decreto Ristori, che riguarda i contributi a fondo perduto per le attività che subiranno restrizioni. Prevista anche la proroga della cassa integrazione. Nel provvedimento ci sarà il credito d’imposta per gli affitti, lo stop alla seconda rata Imu e l’indennità per i lavoratori non in cassa integrazione.

Previsto per domani il Consiglio dei ministri che dovrà varare il decreto legge con i ristori ai settori colpiti dalle nuove limitazioni imposte dall’ultimo dpcm.

L’obiettivo è arrivare a un provvedimento unico, i cui obiettivo sono sia il rifinanziamento della cassa integrazione sia lo stanziamento dei contributi per le attività colpite dalle chiusure.

La proroga della cassa integrazione dovrebbe essere legata al blocco dei licenziamenti, oggetto del confronto di mercoledì tra il premier Conte e i sindacati.

Con il decreto previsti anche ristori per circa 350 mila imprese, a partire da quelle della ristorazione, dello spettacolo e dello sport, duramente colpite dal nuovo dpcm.

Il decreto dovrebbe stanziare 5 miliardi di euro, di cui poco più di uno destinato ai ristori a fondo perduto, e l’obiettivo del governo è quello di vederlo nella Gazzetta ufficiale già domani per far partire subito i bonifici. 

Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, ha spiegato che il decreto conterrà un contributo a fondo perduto da erogare in automatico, che andrà a tutte le imprese "che hanno già avuto in passato i contributi a fondo perduto".

L’altro viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ha precisato all'Ansa che il fondo perduto "andrà dal 100% al 200% del calo del fatturato, in sostanza da 3 a 6 volte la percentuale garantita con il decreto Rilancio".

Ventilata anche l'ipotesi di ampliare la platea delle imprese interessate, superando il limite di fatturato da 5 milioni di euro.

Misiani ha sottolineato che verranno fatte le dovute differenze tra chi resterà aperto fino alle 18 e chi invece dovrà restare chiuso.

Si prevedono anche un credito d’imposta per gli affitti per due mesi cedibile al proprietario, lo stop alla seconda rata dell’Imu e un’indennità tra gli 800 e i 1000 Euro per i lavoratori stagionali, del turismo, dello spettacolo e dello sport.

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