03:14 03 Dicembre 2020
Economia
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I vertici della Whirpool avevano in precedenza annunciato la chiusura dello stabilimento a Napoli il prossimo 31 ottobre.

I sindacati chiedono in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di poterlo incontrare anticipatamente in vista del tavolo di confronto, dopo l'annuncio nei giorni scorso della multinazionale americana di chiudere l'impianto, dando così un duro colpo al fragile sistema produttivo manifatturiero partenopeo e accentuando la crisi economica e il malcontento sociale sullo sfondo del coprifuoco e delle nuove misure anti-Covid. 

"In preparazione del tavolo di confronto che confidiamo si possa tenere alla sua presenza, Le chiediamo di poterLa incontrare anticipatamente. Riteniamo opportuno ed urgente informarla dei fatti di cui siamo a conoscenza ed esporle le nostre ragioni ma soprattutto le nostre preoccupazioni. La prossimità della data della chiusura dello stabilimento di Napoli annunciata da Whirlpool, il 31 di Ottobre, obbliga tutti noi ad azioni straordinarie, efficaci e urgenti a partire da un’interlocuzione diretta con la proprietà americana. Questo a fronte di uno stallo oggettivo nel confronto tra Voi, noi e la dirigenza italiana. Pur consapevoli della complessità del momento confidiamo in una sua sollecita risposta", si legge nella lettera firmata da Massimiliano Nobis per la Fim-Cisl, Barbara Tibaldi per la Fiom-Cgil, Gianluca Ficco per la Uilm-Uil.

L'impianto di Napoli da anni vive nell'incertezza e nella precarietà, con la proprietà che spesso paventa la chiusura nonostante i cospicui sostegni pubblici ricevuti. Nell'ottobre 2018 i vertici della Whirlpool avevano firmato un documento che prevedeva da un lato la cassa integrazione e dall’altro il rilancio degli stabilimenti italiani con il rientro di alcune produzioni dalla Polonia.

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Lavoro, Sindacati, Italia, Napoli
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