03:13 03 Dicembre 2020
Economia
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L'Ufficio degli studi della Cgia di Mestre ha messo in evidenza che in caso di nuova quarantena generalizzata l'artigianato potrebbe subire il colpo del K.O.

Una nuova chiusura generalizzata potrebbe risultare in un vero e proprio K.O. all'artigianato italiano. A lanciare il monito è la Cgia di Mestre, nel suo ultimo rapporto 'L'artigianato non regge l'urto del Covid'.

La Cgia fa notare che dall'inizio dell'anno sono 4.446 le imprese artigiane in meno in Italia, per un numero complessivo che è calato a quota 1.291.156.

Sia nel I (-10.902) che nel II  trimestre 2020 (+6.456) i saldi sono stati tra i peggiori degli ultimi 10 anni, a conferma che l’artigianato, come del resto tutte le attività di prossimità, non è stato in grado di reggere l’urto dello shock pandemico.

A chiarire la gravità della situazione, ci ha pensato poi il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo:

"Un nuovo lockdown generalizzato darebbe il colpo di grazia ad un settore che da 11 anni a questa parte sta costantemente diminuendo di numero. Dal 2009, infatti, hanno chiuso definitivamente la saracinesca 185 mila aziende artigiane. Questo ha avviato la desertificazione dei centri storici e delle periferie, contribuendo a peggiorare il volto urbano delle nostre città che, anche per questa ragione, sono diventate meno vivibili, meno sicure e più degradate", ha spiegato l'esperto.

Riconoscendo che, nello scenario pandemico attuale sarà difficile fare dei miracoli, Zabeo ha invocato un urgente "intervento pubblico almeno per calmierare il costo degli affitti, ridurre le tasse, soprattutto quelle locali, e facilitare l’accesso al credito".

L'impatto del Covid-19 in Italia e le nuove misure restrittive

Il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 484.869, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 19.143 unità.

La Regione Lombardia si è riconfermata la più colpita con quasi 5mila nuovi positivi, 4.916. Per far fronte all'emergenza diverse regioni, tra cui la stessa Lombardia, il Lazio e la Campania hanno annunciato misure restrittive più rigide che vanno dal coprifuoco serale e notturno alla quarantena totale.

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