02:54 03 Dicembre 2020
Economia
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Secondo un'indagine condotta dall'istituto di ricerca Emg Acqua per Facile.it, 9 milioni di italiani hanno smesso di effettuare pagamenti con soldi contanti per paura del Covid.

La pandemia Covid ha avuto, tra le numerose conseguenze, anche una maggiore inclinazione degli italiani all'uso del bancomat o delle carte di credito per effettuare pagamenti al posto del contante. Di fatto 9 milioni di italiani hanno dichiarato che non useranno più monete e banconote per paura che queste possano trasmettere il virus del Covid.

Secondo l'indagine condotta dall'istituto di ricerca Emg Acqua per Facile.it, a livello nazionale il 19% degli italiani ha dichiarato che abbandonerà l'uso del contante per paura del contagio, con percentuali più alte fra gli uomini (21% rispetto al 17% rilevato nel campione femminile) e fra i residenti nelle aree Nord-Ovest (24%).

L'indagine, svolta a metà ottobre, è stata effettuata su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età pari o superiore a 18 anni.

L'uso del bancomat anche per le piccole spese giornaliere

Per far fronte ai pagamenti quotidiani per le piccole spese, il 64% degli intervistati usa in via esclusiva o preferenziale il denaro contante, ma alla luce di alcuni provvedimenti del Governo, primi fra tutti cashback e lotteria degli scontrini, il 54% ha dichiarato che, visti questi incentivi, da ora in avanti userà maggiormente carte di credito, bancomat e prepagate.

Tra gli incentivi per l'uso del bancomat da parte di clienti e commercianti c'è anche lo zero commissioni sui micropagamenti, approvato agli inizi del mese. A tal proposito, la stragrande maggioranza degli intervistati (89,6% del campione) è favorevole all’eliminazione delle commissioni ma che sorprendono solo le motivazioni.

  • 31,3% favorevole perché ritiene questo possa fare emergere una buona parte di evasione fiscale,
  • 29,6% a favore perché impedirebbe ai commercianti di non accettare carte elettroniche per piccoli importi,
  • 26,2% favorevole al provvedimento per limitare l'uso del contante e contenere la diffusione del Covid,
  • 6,6% sono contrari al provvedimento.

Le ragioni per non dire addio al contante

Ci sono anche coloro che non sono disposti a rinunciare al contante nonostante incentivi e provvedimenti che si sono succeduti negli anni. Tra i 16 milioni che sono contrari all'uso esclusivo dell'elettronico, le ragioni più frequenti di questa scelta sono il fatto che il contante sia percepito come più comodo rispetto alle carte elettroniche (18%), la difficoltà a controllare le proprie spese personali (17,2%) o la paura di furti e clonazioni (16,8%).

A fine settembre, secondo i dati della 18esima edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments, nel post lockdown emerge una decisa intensificazione nell’uso della carta di credito per i pagamenti. Cresce la frequenza media di utilizzo a 2,9 volte al mese rispetto alle 2,6 del 2019 e alle 2,2 registrate nel 2018.

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