03:13 04 Dicembre 2020
Economia
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Fiom-Cgil ha proclamato uno sciopero di 8 ore che proseguirà anche nei prossimi giorni. L'AD di Whirlpool ha reso noto che la decisione dell'azienda è irrevocabile.

La Whirlpool, per voce dell'amministratore delegato Luigi La Morgia, ha confermato che la produzione nel sito di Napoli sarà cessata a partire dal prossimo 31 di ottobre, come era già trapelato nei mesi scorsi.

"Dopo 18 mesi la situazione non è cambiata. Il 31 ottobre la produzione su Napoli cesserà", sono state le parole di La Morgia, che è intervenuto durante il tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in presenza di azienda e sindacati, ribadendo l'irremovibilità dell'azienda su tale decisione.

Non è tardata ad arrivare la replica del titolare del dicastero, il quale ha chiarito che ora informerà l'Esecutivo della gravità della situazione partenpea: "Ero convinto che ci fossero le condizioni per continuare, ora informerò tutto il governo circa la criticità del sito di Napoli".

Sindacati in agitazione: Fiom annuncia lo "scontro sociale"

La notizia della chiusura ormai prossima dello stabilimento di Napoli della multinazionale Whirlpool non ha ovviamente lasciato indifferenti le sigle sindacali, che promettono battaglia.

A partire da Fiom-Cgil, che ha affidato la propria replica alla segretaria nazionale Barbara Tibaldi, intervenuta a sua volta a margine del tavolo convocato dal Mise:

"Di fronte alla conferma della chiusura dello stabilimento di Napoli risponderemo con lo scontro sociale. L’azienda ha costruito le condizioni per chiudere Napoli dentro una visione complessiva di depotenziamento della presenza di Whirlpool in Italia che si scaricherà su tutti gli stabilimenti del gruppo. E’ evidente l’ostilità della multinazionale nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e del nostro Paese. La dichiarazione dell’azienda di oggi è una dichiarazione di guerra, ancora più grave nel momento in cui l’Italia vive una crisi pandemica senza precedenti", sono state le dure parole della Tibaldi, come recita il comunicato stampa di Fiom-Cgil.

Il segretario nazionale ha quindi invocato l'intervento diretto del Governo e del presidente del Consiglio Conte in prima persona e ha annunciato uno sciopero di 8 ore che è già partito e proseguirà nelle prossime ore:

"Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete al Governo. Chiediamo un intervento del Presidente del Consiglio Conte per la convocazione urgente di un incontro. La vertenza Whirlpool è emblematica dell’autorevolezza del nostro Paese. Tutti gli stabilimenti del gruppo Whirlpool sono fermi oggi per uno sciopero di 8 ore in concomitanza del tavolo in corso con il Mise e l’azienda. La mobilitazione proseguirà già a partire dalle prossime ore", ha concluso.

Il caso Whirlpool

Ad inizio anno Whirlpool, nel corso di un tavolo con il Ministro dello Sviluppo Economico, aveva fatto sapere di non poter più sostenere l’impianto di produzione di Napoli.

Secondo quanto riferito dai vertici di Whirlpool, l’impianto di Napoli perde 20 milioni di euro annui ed è una situazione nota ai dirigenti dell’azienda sin dal 2018. L’azienda rivendica di aver provato a rilanciare il sito produttivo, ma di non esserci riuscita.

L’impianto di Napoli, che chiuderà il 31 ottobre 2020, avrebbe dovuto ricevere ulteriori 17 milioni di investimenti che sono stati dirottati sugli altri impianti dell’azienda presenti in Italia.

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