15:10 24 Ottobre 2020
Economia
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Il “Decreto Agosto” aveva spostato dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione. L'agenzia delle entrate non ha rinnovato la proroga della sospensione dei pagamenti avvenuta in data 8 marzo. Le richieste di pagamento, però, arriveranno entro 6-7 mesi.

L'atteso (e sperato) rinnovo della sospensione dell'attività di riscossione dell'Agenzia delle Entrate, disposto per l'emergenza sanitaria da COVID-19, non c'è stato e dal 16 ottobre è in arrivo una pioggia di cartelle esattoriali per in contribuenti in debito con l'Erario italiano. Sono circa 9 milioni gli avvisi di riscossione che verranno inviati, quasi 1,6 milioni nel Lazio, 1,1 milioni in Campania e 961mila in Lombardia. Non arriveranno tutte in una volta, ma l'autorità fiscale impiegherà circa 6-7 mesi per riallineare il meccanismo, lasciando al contribuente la possibilità di rateizzare il proprio debito col fisco.

"Dobbiamo ripartire con gradualità", ha assicurato il ministro dell'Economia e Finanza, Roberto Gualtieri, in un'intervista a Rainews 24 dello scorso 5 ottobre. "Noi abbiamo rinviato molte tasse e abbiamo anche sospeso per parecchi mesi tutte le cartelle”, adesso "nessuna tragedia epocale come viene annunciata ma una normale ripresa graduale di un’attività di riscossione che è fisiologica e avviene in tutti i Paesi", spiega.

La moratoria sulle cartelle esattoriali

Il Decreto Rilancio (DL n. 34/2020) aveva fissato al 31 agosto 2020 i termini di sospensione dell'attività di riscossione dell'Agenzia dell'Entrate disposta dall'8 marzo 2020 con scadenza definita al 31 maggio 2020 dal cosiddetto Decreto Cura Italia (DL n. 18/2020). Il “Decreto Agosto” (DL n. 104/2020), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” ha differito al 15 ottobre 2020 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione, precedentemente fissato al 31 agosto 2020 dal "Decreto Rilancio".
Ecco come riprenderà l'attività di riscossione dell'Agenzia delle Entrate.

  • Pagamento cartelle: Per quanto riguarda cartelle esattoriali, avvisi di addebito e accertamento, i pagamenti sospesi dall'8 marzo al 15 ottobre, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 30 novembre 2020. 
  • Rateizzazioni: Per i piani di dilazione già in essere, viene elevato da 5 a 10 il numero di rate non pagate anche non consecutivamente che determina la decadenza del debitore dalle rateizzazioni. I contribuenti decaduti potranno chiedere la dilazione del pagamento delle somme ancora dovute.  
  • Pignoramenti: a partire dal 16 ottobre 2020, ripartiranno i pignoramenti, pertanto le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore, anche in presenza  di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.

 

 

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Agenzia delle Entrate, Italia
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