11:23 20 Ottobre 2020
Economia
URL abbreviato
201
Seguici su

In seguito alle restrizioni inserite nel nuovo dpcm, riguardanti il comparto ristorazione, il premier ha ricevuto questa mattina una delegazione di Fipe Confcommercio, presieduta dal presidente Lino Enrico Stoppani, che aveva definito il provvedimento "un colpo mortale" per il settore. Ecco cosa è stato discusso.

Dal Governo c'è massima attenzione al comparto della ristorazione, e più in generale dei pubblici esercizi e dell’intrattenimento. Lo ha detto il premier Conte che questa mattina ha incontrato a palazzo Chigi una delegazione di Fipe Confcommercio, presieduta dal presidente Lino Enrico Stoppani. 

Il premier, dopo aver ascoltato le istanze dei rappresentanti di categoria, ha assicurato il massimo sostegno nei confronti del settore. 

"C'è piena consapevolezza delle difficoltà che gli operatori di questo comparto stanno attraversando a causa dell'emergenza Covid. Ci rendiamo conto del grande sforzo che state facendo in questo periodo - ha detto Conte - e da parte del Governo c'è massima attenzione: i prossimi interventi per il settore terranno conto delle specifiche difficoltà". 

Il presidente del Consiglio ha inoltre aggiunto che allo studio del governo ci sono misure mirate che saranno calibrate sulla base delle concrete esigenze e sarà presto avviato un confronto con i ministri competenti anche sulla base delle proposte presentate da Fipe Confcommercio.

Il nuovo dpcm

Il nuovo decreto firmato il 13 ottobre per contenere la diffusione dell'epidemia da coronavirus ha imposto una serie di limitazioni all'attività di bar, ristoranti e locali notturni, in vigore per trenta giorni. E' stato scongiurato il coprifuoco, adottato in altri Paesi d'Europa a causa della risalita della curva dei contagi, ma è stata anticipata la chiusura alle ore 24 per i locali che fanno servizio al tavolo. Gli altri dovranno chiudere alle 21 o continuare la propria attività come delivery a domicilio o asporto.

Non sarà più possibile, infatti, servire clienti che consumano al bancone o negli spazi antistanti il locale, per evitare assembramenti. 

La reazione di Fipe

Il presidente Stoppani ha definito un colpo mortale al settore, già provato dalle precedenti restrizioni. 

I gestori di bar e locali notturni hanno protestato per le restrizioni contenute nel nuovo dpcm, che favorirebbero la "mala-movida", avendo la possibilità di continuare a bere o incontrarsi in altri luoghi senza regole e controlli, mentre, dall'altro lato danneggiano le attività di bar e ristoranti.

Tags:
Coronavirus, Confcommercio, Giuseppe Conte, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook