14:25 31 Ottobre 2020
Economia
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Nel primo semestre del 2020, mentre la manifattura soffriva un crollo dell'11% per l'emergenza coronavirus, le WebSoft hanno avuto un'impennata di utili. E' quanto emerge da un'indagine dell'Area Studi di Mediobanca, che prende in considerazione la performance di 25 società del web nel quinquennio 2015-2019 e nei primi sei mesi di quest'anno.

Dal quadro delineato nel report dell'Area Studi di Mediobanca condotto su 25 giganti del Web, la pandemia di COVID-19 è stato un propulsore per le WebSoft.

Nei primi sei mesi dell'anno, in controtendenza con la manifattura, le società del web hanno spinto sull'acceleratore e accresciuto il volume del fatturato del +17% su base annua, macinando utili con il record di 18 milioni di profitti netti al giorno, quasi quattro volte di più rispetto alle multinazionali manifatturiere, con €5 milioni di utili netti al giorno.

La liquidità è aumentata al ritmo di 11 miliardi al mese, raggiungendo a giugno il valore di €589 mld, investito per una parte (18% del totale attivo) in titoli a breve termine.

Dall'altro lato, l'analisi del quinquennio tra il 2015 e il 2019 mostra come le WebSoft abbiano potuto accumulare €46 miliardi di risparmi da tasse non pagate, godendo di una fiscalità agevolata dal fatto che oltre metà dell'utile ante imposte è versato nei paradisi fiscali. 

“Il tax rate effettivo delle multinazionali WebSoft è pari al 16,4%, al di sotto di quello teorico del 22,2%”. Nel dettaglio, nel periodo 2015-2019 la tassazione in Paesi a fiscalità agevolata ha determinato per Microsoft, Alphabet e Facebook un risparmio fiscale rispettivamente di 14,2, 11,6 e 7,5 miliardi." - si legge nello studio.

Il COVID-19 ha avuto un impatto differente sui ricavi delle WebSoft:

Positivi

  • E-commerce (+31,3%)
  • Fintech (+26,1%)
  • sottoscrizione di abbonamenti (+24,6%)
  • offerta di servizi cloud (+22,2%)

Negativi

  • le vendite online di viaggi
  • i ricavi legati alla sharing mobility (-22,6%) 
  • le prenotazioni di alloggi (-50,8%). 

Le WebSoft in Italia 

I giganti del web sono presenti in Italia attraverso società controllate, situate per lo più tra Milano e Monza Brianza, che nel 2019 hanno fatturato in aggregato €3,3 miliardi, a fronte di circa 64 milioni di soldi  versati all'erario, ovvero  600 volte in meno rispetto a quanto versato dalle piccole imprese che pagano le tasse in Italia sull’intero fatturato, secondo quanto denuncia Cgia.

  

Tags:
Mediobanca, nintendo, Amazon, Google
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