11:36 20 Ottobre 2020
Economia
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L'economia non osservata per l'anno 2018 è in diminuzione rispetto agli anni precedenti ma ha un'incidenza sul Pil pari all'11,9%.

Nel 2018 l'Istat ha stimato una diminuzione del valore dell'economia non osservata rispetto all'anno precedente. Sommerso ed economia illegale hanno prodotto redditi nascosti al fisco per un valore poco maggiore di 211 miliardi. Un dato che segna una flessione del dell’1,3% rispetto all’anno precedente, quando il valore dell'economia non osservato era stimato a 213,9 miliardi, ma in controtendenza rispetto all’andamento del valore aggiunto, cresciuto del 2,2%. E' quanto emerge dal report dell'Istat sull'Economia non osservata nei conti nazionali, pubblicato questa mattina.

Il peso dell'economia non osservata sul Pil mostra una riduzione dello 0,4 punti percentuali, pari all’11,9%. Si conferma una tendenza alla discesa in atto dal 2014, quando si era registrato un picco del 13,0%. 

Il report distingue tra economia sommersa, costituita dai redditi provenienti da lavoro irregolare, l'errata comunicazione di fatturato e costi in dichiarazione dei redditi, fitti in nero, mance, etc, ed economia illegale, proveniente da produzione e vendita di beni e servizi proibiti per legge o da operatori non autorizzati. Il valore dell'economia sommersa è stimato a poco più di 192 miliardi di euro, mentre quello dell'economia illegale è di circa 19 miliardi. 

Il trend in diminuzione del Pil non osservato è dovuto a una riduzione del valore aggiunto sommerso da sotto-dichiarazione pari a 2,9 miliardi in meno rispetto al 2017. In calo anche il lavoro irregolare, con una diminuzione dei redditi in nero di 1,7 miliardi di euro. In crescita invece l'economia illegale, con un'incidenza pari all'1,1%.

Tags:
PIL, reddito, Italia, ISTAT
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