12:24 21 Ottobre 2020
Economia
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Ai Paesi con le economie avanzate hanno previsto un calo significativo del consumo di petrolio, si afferma nel World Oil Outlook dell'Opec.

Secondo le attese, i Paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) dovrebbero prima raggiungere il massimo nel consumo di questa risorsa di 47 milioni di barili al giorno tra il 2022 e 2025 per poi affrontare un prolungato e costante calo fino a 35 milioni di barili entro il 2045, sostengono gli analisti.

Nei Paesi in via di sviluppo al contrario ci sarà un aumento del consumo di questa risorsa energetica a seguito della crescita della popolazione, di uno sviluppo economico potenzialmente più dinamico e di un aumento della classe media.

Entro il 2045 a questi Paesi viene previsto un aumento della domanda di petrolio fino a 74,3 milioni di barili al giorno. L'India sarà il più grande importatore di oro nero, secondo il rapporto.

Complessivamente l'Opec prevede ancora un aumento del consumo di petrolio da 99,7 milioni di barili al giorno nel 2019 a 109,3 milioni nel 2040.

Pandemia di COVID-19 e petrolio

I prezzi del petrolio sono diminuiti drasticamente all'inizio dell'anno a causa dell'incapacità dei paesi OPEC+ di raggiungere un accordo sulla riduzione della produzione di petrolio e delle misure di restrizione attuate dai paesi nel tentativo di frenare la pandemia di coronavirus. Tuttavia, i membri del gruppo sono riusciti a raggiungere un accordo a metà aprile che mira a stabilizzare il mercato petrolifero.

In particolare l'OPEC+ ha concordato il 12 aprile di ridurre la produzione di petrolio di 9,7 milioni di barili al giorno da maggio a giugno, 7,7 milioni nella seconda metà dell'anno e 5,8 milioni ulteriormente fino alla fine di aprile 2022.

A giugno i prezzi del petrolio sono aumentati dopo l'incontro del Comitato di monitoraggio ministeriale dell'OPEC+.

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Economia, Energia, OPEC, Petrolio
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