23:52 21 Ottobre 2020
Economia
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Confindustria prevede un calo a due cifre del PIL italiano: il nuovo monito arriva dal presidente della confedereazione degli imprenditori Carlo Bonomi.

Durante un evento organizzato dall'Unione degli Industriali della Provincia di Varese il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha comunicato la previsione di un calo del PIL italiano che raggiungerà quest'anno la doppia cifra.

Secondo le stime di Confindustria il PIL italiano rimarrà inferiore a quello del 2019, che a sua volta era minore del dato registrato nel 2009, quando l'economia fu scossa dalla precedente crisi, mai del tutto riassorbita.

"La ripresa ha avuto un primo rimbalzo ma adesso sta flettendo tant'è, e lo presenteremo sabato negli scenari del nostro Centro studi, noi purtroppo temiamo per quest'anno una perdita del PIL in doppia cifra. Una ferita molto importante, in un momento in cui non è che avevamo un'economia che brillava: ricordo che entriamo nella crisi con tre punti di PIL ancora inferiori rispetto al 2009, quindi non avevamo ancora recuperato il PIL di 11 anni prima quando arriva la pandemia" ha affermato Bonomi.

Rifiutare il MES per una questione politica è inaccettabile

"Dire no al MES solo per una questione politica è inaccettabile. Abbiamo di fronte dei dati che stanno segnalando una ulteriore recrudescenza della pandemia, abbiamo dovuto in questi mesi registrare alcune carenze del nostro sistema sanitario e io mi chiedo come ancora oggi stiamo discutendo se prendere o non prendere il MES, che doveva essere stato accettato, portato in Italia e investito in progetti importanti per la sanità"  ha affermato Bonomi.

Bonomi ha tenuto poi a sottolineare che il Mes non differenzia molto dagli altri investimenti se non per una ulteriore condizionalità minore rispetto al Recovery Fund: "Noi quei 37 miliardi avremmo già dovuto spenderli, non discutere se prenderli o no" ha concluso.

​Dalla politica nessuna "visione Paese"

"Non vediamo una visione di medio-lungo periodo del Paese da parte della politica, vediamo un sommarsi di progetti più o meno interessanti ma senza una visione Paese. In un momento di grande crisi abbiamo un'occasione storica di avere l'Europa che fa veramente l'Europa, però noi abbiamo la responsabilità di rispondere non guardando al dividendo elettorale ma a una crescita di medio e lungo periodo" ha concluso Bonomi.

Una precedente stima del Def, Documento Economico e Finanziario, aveva pronosticato un ribasso del PIL con un numero intorno al -9% per il 2020.

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