20:44 24 Ottobre 2020
Economia
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Durante l'assemblea di Confindustria il capo degli industriali chiede al governo delle "scelte coraggiose e controvento" a partire da una riforma fiscale che abolisca la figura del sostituto d'imposta per i lavoratori dipendenti.

Gli industriali italiani riuniti all'Auditorium di Roma presentano la loro visione per l'Italia del futuro. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi davanti ad esponenti delle istituzioni, imprenditori e società civile ha presentato la prima relazione del suo mandato, intitolata "Il Coraggio del Futuro" 

Tra le scelte coraggiose e controvento che Confindustria chiede al governo c'è quella di uniformare il trattamento fiscale dei lavoratori dipendenti a quello degli autonomi, abolendo di fatto la figura del sostituto d'imposta e imponendo il pagamento diretto dell'Irpef sul lavoratore. 

"Perché passare alla tassazione diretta mensile solo per gli autonomi? Facciamolo per tutti i lavoratori dipendenti, sollevando le imprese dall'onere ingrato di continuare a svolgere la funzione di sostituti d'imposta addetti alla raccolta del gettito erariale e di essere esposti alle connesse responsabilità", ha detto.

​Il numero uno di Confindustria ha anche insistito sulla “necessità di una visione alta con al centro l’impresa italiana. Una visione alta che ci consente di correre di più, di soddisfare più bisogni, di assicurare un futuro migliore a giovani e famiglie. Una visione che oggi ci chiede coraggio, il coraggio di scelte appropriate. Che possono sembrare difficili o impossibili. Ma non lo sono”.

Bonomi ha infine evocato la figura di Alex Zanardi, “modello di caparbia capacità umana”.  “All’Italia di oggi serve un pò di quello spirito di Alex”, ha aggiunto Bonomi, tendendo la mano al governo:

"E' veramente difficile che possiate incontrare associazioni più rispettose, costruttive e comprensive di noi. Lo siamo così tanto che alla nostra Assemblea parla uno per Confindustria e due per il Governo”, ha aggiunto con una battuta, ma “basta dire che gli imprenditori chiedono cose irreali e irrealizzabili”

Nei mesi scorsi Confindustria aveva assunto posizioni critiche nei confronti del governo, denunciando le carenze mostrate dall'esecutivo nella fase di ripresa post-lockdown soprattutto in materia di trasparenza rispetto alle misure anticrisi.

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Confindustria, Italia
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