23:44 29 Ottobre 2020
Economia
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Il commissario europeo per gli Affari Economici ha dichiarato che il fondo può risultare particolarmente vantaggioso per l'Italia e non contiene condizionalità.

"Il lavoro sui prestiti Mes fatto a Bruxelles è stato quello di togliere a questa speciale linea di credito la condizionalità dei programmi generali dello scorso decennio e possiamo dire che i prestiti ai Paesi che li chiederanno non sono soggetti a condizionalità. La decisione se prenderli o meno spetta ai governi: certamente l'Italia ha bisogno di migliorare il proprio sistema sanitario, che pure ha dato un'ottima prova nella crisi ma ha evidenziato necessità di aggiornamenti".

L'Italia, specifica Gentiloni, "è tra i Paesi che possono avere da questi prestiti, visti i nostri tassi di interesse, un vantaggio relativamente maggiore rispetto ad altri".

Per i lunghi tempi del Recovery Fund sono in molti gli esponenti politici a chiedere l'apertura all'Italia delle linee di credito del Mes, per un finanziamento di circa 33 miliardi di euro da destinare alla sanità. Spingono per il Mes i democratici e Italia viva, con Renzi che ha più volte definito "un suicidio" non attivare le linee di credito. 

Si oppongono al Mes, invece, le forze del M5S e della Lega, con Matteo Salvini che lo ha definito un'ipoteca "sul futuro dei nostri figli". A dividere sul Mes sono le condizionalità e il timore di nuove politiche di austerity. 

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MES, Paolo Gentiloni, Italia
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