06:08 24 Ottobre 2020
Economia
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Lo hanno riferito ad Ansa fonti vicine al governo. Il ministro Gualtieri aveva annunciato una revisione non troppo drammatica, con un calo ad una sola cifra. La precedente stima era del -8%.

Sono state riviste al ribasso le stime del Pil nel 2020 che verranno presentate nella Nota di aggiornamento del Documento Economico e Finanziario (Na- Def), attesa per fine mese. Lo riferisce Ansa menzionando fonti vicine al dossier. La contrazione del Pil stimata dovrebbe attestarsi attorno al 9%, anziché al meno 8% della precedente stima risalente ad aprile e contenuta nel Def.

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, aveva annunciato che la revisione delle stime non sarebbe stata drammatica e che la riduzione del Pil sarebbe stata inferiore alla doppia cifra. 

Si tratta di previsioni più rosee rispetto a quelle stimate dai grandi istituti internazionali che per l'Italia avevano previsto un crollo del Pil. Proprio questa settimana l'Ocse ha previsto per l'Italia una contrazione della produzione del 10%, mentre a luglio la Commissione europea ha stimato una flessione economica pari al l'11,2%. La stima peggiore è arrivata a giugno dal Fondo Monetario Internazionale, con un tonfo del Pil pari a -12,8%. 

 

Le stime della Commissione Ue

Lo scorso luglio l'esecutivo europeo aveva stimato una contrazione della produzione italiana pari a 11,2% per il 2020, la peggiore d'Europa. La situazione di "profonda contrazione" economica è stata generata da un blocco produttivo che avrà ripercussioni sull'andamento del Paese. La commissione ha previsto una ripresa dell'economia in assenza di una seconda ondata, sotto la spinta di aiuti di Stato. 

Per quanto riguarda il Pil della zona euro si attesterà al -8,7% di media nel 2020, con ripresa al +6,1% nel 2021. Subito dietro l’Italia si colloca la Spagna con una caduta del Pil del -10,9%, seguita dalla Francia al -10,6%.

 

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recessione, PIL, Italia
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