01:09 30 Ottobre 2020
Economia
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In tutta la Libia nelle ultime settimane sono scoppiate proteste sia nelle aree fedeli al governo di accordo nazionale di Tripoli che nelle zone ad est fedeli al Parlamento di Tobruk a seguito di blackout, mancanza di servizi e cattive condizioni di vita. Ad est il governo si è dimesso questa settimana per le proteste a Bengasi.

Il comandante dell'Esercito Nazionale Libico Khalifa Haftar, fedele al governo della Cirenaica con sede a Tobruk, ha annunciato la ripresa della produzione petrolifera nel Paese, ponendo così fine al blocco delle strutture di esportazione messo in atto lo scorso gennaio.

Haftar ha annunciato la ripresa in un intervento sui media locali oggi, senza fornire ulteriori dettagli, segnala la Reuters. In precedenza l'agenzia di stampa aveva fatto riferimento ad una fonte "vicina" al generale, che aveva confermato i suoi piani per revocare il blocco.

Tuttavia, la Libyan National Oil Corporation, che rappresenta circa il 70% della produzione di greggio del Paese, e il cui controllo è di fatto diviso tra i due governi antagonisti nel Paese, all'inizio di questa settimana ha dichiarato che non avrebbe tolto il blocco delle esportazioni fino a quando le strutture petrolifere non saranno smilitarizzate.

A giugno un enorme giacimento petrolifero nel sud-ovest della Libia aveva annunciato la ripresa della produzione dopo esser passato dal sostegno al governo di Tobruk all'appoggio del governo di accordo nazionale di Tripoli.

La produzione petrolifera della Libia, che superava 1,5 milioni di barili al giorno prima del rovesciamento e dell'omicidio del leader Muammar Gheddafi nel 2011, ha subito fluttuazioni drammatiche dopo la deposizione del colonnello, con il livello di produzione che ha raggiunto la stabilità con 1 milione di barili al giorno solo alla fine del 2018.

Tuttavia, all'inizio del 2020, la produzione è crollata a soli 70-80mila barili al giorno dopo che le forze di Haftar, che controllano la stragrande maggioranza delle infrastrutture di esportazione del petrolio, hanno annunciato un blocco all'export sullo sfondo dell'intensificazione degli scontri armati con le forze di Tripoli e l'esercito turco.

Il blocco ha causato un drastico calo dei profitti della Libia dalle esportazioni di petrolio, e un conseguente calo degli standard di vita, blackout e problemi associati sia nelle aree controllate da Tripoli che da Tobruk.

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Khalifa Haftar, Petrolio, National Oil Company - NOC (Libia), crisi in Libia, Libia
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