05:20 24 Novembre 2020
Economia
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L'occupazione in Italia inizia a mostrare tutta l'ampiezza della crisi economica in atto. La contrazione del lavoro è forte secondo i dati della Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione.

I dati sull’occupazione appena pubblicati da Istat non sono assolutamente positivi. La Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione redatta con Inail, Anpal e Ministero del lavoro, indicano un crollo dell’occupazione dipendente pari a 818 mila posizioni lavorative secondo i dati Istat-Uniemens.

Gli indipendenti continuano a cessare la loro attività con una diminuzione di 101 mila occupati in termini congiunturali, che su base annua diventano così 219 mila occupati in meno.

Industria e servizi riducono il personale del -4%.

Se prendiamo i dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tratti dalle Comunicazioni obbligatorie (CO) rielaborate e riferite al secondo trimestre 2020, le attivazioni sono state 1 milione 548 mila e le cessazioni 1 milione 884 mila, entrambe in forte calo in confronto al trimestre precedente (-39,5% e -24,4%, rispettivamente).

Lo scrive l’Istat presentando un quadro occupazionale fosco che non lascia molto spazio all’interpretazione.

E va aggiunto che le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 647 mila unità, mentre gli inattivi sono cresciuti addirittura di 1,3 milioni di unità.

Male anche il settore dei lavoratori in somministrazione che subisce un calo accentuato a 313 mila unità, ovvero -19,4% secondo i dati Inps-Uniemens.

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Tags:
disoccupazione, Occupazione, ISTAT
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