20:23 29 Settembre 2020
Economia
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Secondo un comunicato stampa dell'Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) il turismo italiano contribuisce alla nostra economia più di Spagna e Francia.

Secondo quanto riferito in un rapporto dell'Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) il turismo italiano contribuisce alla nostra economia più di Spagna e Francia. 

Rispetto al 2019 il contributo diretto del turismo all'economia italiana (nel 2019 era pari al 5,7% del PIL) diminuirà del -2,6% nel 2020 (3,2% del PIL), un calo che, nonostante sia abbastanza significativo, risulta essere inferiore a quello registrato in altri paesi come Francia (-4,5%) e Spagna (-3,1%). 

Quindi in confronto a Spagna e Francia il contributo diretto del turismo in Italia all'economia si riduce di poco meno della metà, rispetto a più della metà di Francia e Spagna.

In termini numerici tra agosto e novembre sono state registrate 170.587 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per la Spagna e 154.873 per la Francia, contro le 162.083.

Questo, secondo il Presidente Enit Giorgio Palmucci, sarebbe dovuto alla "flessibilità del nostro sistema di offerta compensa parzialmente la riduzione dei flussi stranieri grazie alla capacità dei nostri operatori di attrarre anche il mercato domestico".

Tuttavia sul mercato domestico si conferma una riduzione del -31% (16 milioni di visitatori), 46 milioni di pernottamenti domestici in meno rispetto al 2019.

Secondo un bilancio dell'Enit solo il 3% degli italiani andrà in vacanza all'estero quest'anno.

Che tipo di vacanza in Italia scelgono i turisti dall'estero?

Secondo un'analisi fatta su un campione di 1.500 vacanzieri dall'estero la maggior parte dei turisti stranieri diretti in Italia nel 2020 troviamo britannici, tedeschi e francesi. In particolare secondo i dati delle prenotazioni si tratta di coppie o famiglie con i bambini con gruppi in media di 3/4 persone, per una durata di 9/10 notti. I principali alloggi prenotati in Italia saranno in hotel 4 o 5 stelle per i turisti dal Regno Unito (45%), 3 stelle per i francesi (34%) e abitazioni private per i tedeschi (25%). 

Per le prossime vacanze in Italia i francesi e i britannici hanno scelto cultura, vacanza di degustazione e mare, mentre per i tedeschi abbinano il mare alla cultura e al relax. Per i turisti britannici sono interessanti anche il folklore e la vacanza sociale in gruppi. 

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Turismo, ENIT
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