14:24 27 Ottobre 2020
Economia
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Prima il lockdown e poi lo smart working hanno causato un aumento della spesa alimentare di 10 miliardi di euro in Italia per effetto del maggior tempo tra le mura di casa. Questo è ciò che emerge da un'analisi di Coldiretti sulla base di dati Ismea.

Secondo quanto riportato da Coldiretti, che ha analizzato i dati Ismea in occasione del rientro a casa dalle vacanze per la stragrande maggioranza degli italiani, il lockdown e lo smart working hanno fatto aumentare la spesa alimentare di 10 miliardi di euro.

Si è verificato un aumento del 9,2% del valore degli acquisti alimentari nei primi sei mesi dell’anno secondo un trend positivo che ha visto un rallentamento nella seconda parte dell’anno. Lo smart working ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata.

"Il risultato è stato un +9,4 per cento degli acquisti al dettaglio di vino e del 16,2 per cento per la birra, ma anche dei salumi che crescono del 10,2 per cento e dei formaggi per cui si segnala un incremento del 12,5 per cento. Crescita boom per le uova che segnano un +22 per cento mentre gli acquisti di farina sono cresciuti del 59% per effetto della tendenza degli italiani a sbizzarrirsi in cucina preparando pasta, torte, pizze e biscotti" spiega Coldiretti.

​Aumento degli acquisti non compensa il calo della ristorazione

A livello generale l’aumento degli acquisti domestici non è bastato a compensare all'interno delle filiere produttive il crollo dei consumi alimentari fuori casa in bar, ristoranti e pizzerie dove la spesa registra nel 2020 un drammatico calo per un valore di 34 miliardi di euro.

"Una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita complessiva di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco" sottolinea Coldiretti.

Sostegno all'agroalimentare Made in Italy

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha sottolineato l’importanza del "bonus filiera Italia" per 600 milioni di euro nel DL Agosto che prevede per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato uno specifico finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana.

"In questo contesto si interviene in modo integrato dal campo alla tavola a sostegno della filiera agroalimentare Made in Italy. [...] In un momento difficile per l’economia ora dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza estendendo anche ai ristoranti l’obbligo di indicare in etichetta nei menù l’origine di tutti gli alimenti serviti a tavola, dal pesce alla carne, per combattere la concorrenza sleale del falso Made in Italy" ha affermato Prandini.

Una precedente analisi di Confcommercio di fine agosto ha dichiarato che le attività commerciali italiane hanno perso 116 miliardi di euro in consumi non effettuati. La maggiore flessione è stata registrata nel settentrione, mentre il mezzogiorno ha retto meglio.

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