14:44 27 Ottobre 2020
Economia
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Il Commissario europeo all'Economia ha affrontato una delle maggiori questioni, ovvero quella legata al sistema di tassazione e alla possibile Web tax europea.

Nel corso del punto stampa di oggi, previsto all'inizio della seconda giornata dell'Eurogruppo in programma a Berlino, il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni ha annunciato un piano d'azione sulla tassazione per le imprese che, dal primo semestre 2021, delle misure concrete sulla tassazione digitale qualora non si dovesse trovare la quadra a livello globale.

L'ex presidente del Consiglio italiano ha quindi rimarcato l'importanza della discussione sul sistema di tassazione, in quanto relativa alla "discussione sulle risorse proprie che dobbiamo rafforzare anche per il debito comune che dobbiamo ripagare".

Per Gentiloni questo è il momento ideale per l'Unione europea affinché si riesca ad avanzare verso un sistema di tassazione "giusto ed efficace".

Sulla Brexit

Il commissario all'Economia si è poi soffermato sulla questione della Brexit, affermando che l'Ue è in questo momento molto preoccupata dalle ultime evoluzioni della separazione di Londra da Bruxelles e ha aggiunto che ora è il turno della Gran Bretagna di ripristinare un rapporto di fiducia con i partner europei.

Riguardo ad una possibile unione doganale, Gentiloni ha quindi chiarito che l'Europa è pronta a confrontarsi con un'eventuale situazione straordinaria:

"Siamo pronti ad avere a che fare anche con esiti negativi straordinari. Stiamo lavorando per trovare soluzioni ed abbiamo meno di un mese di tempo", ha concluso Gentiloni.

L'Eurogruppo di Berlino

Dalla giornata di ieri a Berlino si sta tenendo il primo Eurogruppo informale in presenza, nel corso del quale vengono affrontate le maggiori questioni dell'economia comunitaria, tra cui il bilancio comune, la riforma del Mes, la possibilità di vedere sorgere la Web Tax e soprattutto il Recovery fund.

Nel corso del primo giorno di colloqui, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha affermato che l'Europa ha tutte le carte in regola per riprendersi e ritornare entro il 2022 ai livelli pre-Covid.

 

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