02:00 28 Settembre 2020
Economia
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In Gran Bretagna proseguono le discussioni sulla misura di autoisolamento obbligatorio di due settimane per chi arriva dai paese più colpiti dal coronavirus. Nel paese, come nel resto del mondo, tale misura danneggia il settore turistico e in particolare le compagnie aeree e gli aeroporti.

Il direttore generale dell’aeroporto Londra-Heathrow John Holland-Kaye ha parlato delle conseguenze dell’obbligo di quarantena di due settimane al canale televisivo Sky News. Holland-Kaye ha affermato che se il governo britannico non abolirà la quarantena di due settimane obbligatoria per i viaggiatori stranieri, le compagnie aeree e gli aeroporti del paese potrebbero a breve arrivare al fallimento.

Il direttore, dichiarando la criticità della situazione, ha affermato che essa può essere cambiata se le autorità permetteranno ai passeggeri di uscire dalla quarantena nel caso del tampone negativo.

"Tale passo eliminerà alcuni rischi che riscontrano i passeggeri che vanno all’estero e si chiedono se dovranno passare la quarantena al ritorno", ha osservato Holland-Kaye.

In precedenza l’aeroporto londinese aveva svelato quale è stato il calo nel numero dei passeggeri registrato nel mese di agosto: rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso i viaggiatori in transito e partenza da Heathrow sono calati dell’81.5%.

"Heathrow esorta il governo ad introdurre i test come alternativa alla quarantena di 14 giorni per proteggere milioni di posti di lavoro in tutta la Gran Bretagna ed avviare la ripresa economica", si legge in una nota dell’aeroporto.

Ad avviso di Holland-Kaye, un terzo dei 75mila posti di lavoro legati all’aeroporto Heathrow si trova a rischio se il settore del trasporto aereo non avvierà la ripresa a breve.

Gran Bretagna e collegamenti con l'estero

La Gran Bretagna rivede ogni settimana un elenco dei paesi più colpiti dalla pandemia COVID-19. L'ultima versione della lista è stata ampliata con l'inserimento di Ungheria, Polinesia Francese e isola Reunion (Francia). Per chi arriva dai territori dell’elenco è prevista una quarantena obbligatoria di due settimane.

Al momento, per chi arriva nel Regno Unito dall'Italia non è previsto l'obbligo di autoisolamento.

Le compagnie aeree britanniche tra cui British Airways, Wizz Air, Ryanair, Jet2, Titan Airways, Tui, EasyJet, Virgin Atlantic e altre hanno inviato la lettera all’associazione Airlines UK con una richiesta di sostituire la quarantena obbligatoria con un sistema di test al coronavirus.

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