02:20 03 Dicembre 2020
Economia
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Enel abbandonerà le centrali a carbone entro il 2025. Nel 2021 chiuderanno in 3, ma dovranno essere sostituite da un raddoppio di parchi eolici e fotovoltaici. Servono 10mila megawatt.

Entro il 2025 l’Enel chiuderà tutte le sue centrali a carbone presenti in Italia, l’annuncio quasi a sorpresa arriva dall’audizione di Enel alla Camera dei deputati.

Enel punta ad un mix di energetici rinnovabili. Già da due o tre anni abbiamo iniziato a chiudere gli impianti a carbone e manterremo l’impegno di chiuderli tutti entro il 2025 ha spiegato l’amministratore delegato di Enel Carlo Tamburi.

Dall’1 gennaio 2021 chiuderà l’impianto a carbone di Brindisi 2 e nello stesso anno chiuderanno gli impianti di Fusina a Venezia e La Spezia.

Raddoppiare l’eolico

Enel lo aveva già annunciato nel suo nuovo piano industriale. Il suo impegno nella transizione energetica è molto ambizioso e prevede di produrre energia elettrica quasi completamente pulita non solo in Italia ma in tutto il mondo entro il 2030.

Ma per favorire la transizione energetica le alternative sono poche, quindi si deve puntare sull’eolico che bisogna raddoppiare installando nuovi 10mila megawatt di pale eoliche in Italia.

Ma deve essere fatto molto di più anche per il fotovoltaico ha aggiunto l’ad di Enel in audizione alla Camera.

Obiettivi non raggiungibili senza decreto semplificazioni

Tamburi avverte che se il decreto semplificazioni non introdurrà davvero le semplificazioni burocratiche per accelerare il processo di installazione di parchi eolici e di impianti fotovoltaici in Italia, “questi obiettivi non saranno raggiungibili”.

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Tags:
Carbone, Energie rinnovabili, Enel
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