16:15 05 Dicembre 2020
Economia
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L'industria delle navi da crociera stava godendo di una "crescita robusta" dal 2018, ma la pandemia di coronavirus l'ha messa in grave crisi. A marzo migliaia di turisti sono rimasti bloccati su navi da crociera in America Latina, Caraibi ed Estremo Oriente dopo che a bordo di esse è stato rilevato il COVID-19.

La Cruise Lines International Association (CLIA) afferma che il lockdown globale causato dalla pandemia di coronavirus costerà all'industria circa 50 miliardi di dollari e porterà alla perdita di 334.000 posti di lavoro.

L'industria delle crociere è in grave crisi a marzo, quando il virus è stato scoperto a bordo di diverse navi a cui è stato poi vietato l'attracco nei paesi del loro itinerario.

La pandemia ha portato a una cancellazione di massa delle prenotazioni e ci sono pochissime prenotazioni per la stagione invernale.

Costa Crociere salpa da Trieste solo con passeggeri italiani

Domenica 6 settembre la nave da crociera italiana Costa Deliziosa è salpata dal porto di Trieste per un giro dell'Adriatico con a bordo solo passeggeri italiani.

​Sono stati introdotti nuovi rigorosi protocolli: i passeggeri dovranno fare test per il COVID-10 prima dell'imbarco, compilare questionari sanitari dettagliati e misurare regolarmente la temperatura a bordo.

L'equipaggio, tutti testati per il virus, ha trascorso 14 giorni in quarantena prima della partenza.

Anche su Costa Deliziosa sono in vigore regole di distanziamento sociale, il che significa che solo un numero limitato può utilizzare le piscine, i ristoranti e i bar ed è stata cancellata la tradizionale cena a buffet.L'Italia è il più grande datore di lavoro nel settore crocieristico europeo, con 53.000 posti di lavoro e un fatturato annuo di 14,5 miliardi di euro (17 miliardi di dollari).

Inoltre Costa Crociere ora sta affrontando uno dei peggiori incubi delle pubbliche relazioni: 180 denunce sono state presentate da passeggeri francesi e le famiglie di tre passeggeri morti per COVID-19 a bordo di Costa Magica a marzo hanno fatto causa per omicidio colposo.

Ma sembra che le più grandi aziende non falliranno

Il settore deve affrontare mesi difficili, ma finora non ci sono segnali in base ai quali le più grandi aziende del settore - Carnival Corporation, RCCL Royal Caribbean, MSC o Genting Group - falliscano.

A luglio, la società americana Carnival - che possiede anche Cunard, P&O e Costa Crociere - ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava: "COVID-19 ha avuto, e si prevede continuerà ad avere, un impatto significativo sulla nostra condizione finanziaria e sulle nostre operazioni, il che influisce sulla nostra capacità di ottenere finanziamenti accettabili per finanziare le conseguenti riduzioni di cassa dalle operazioni".

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