22:47 29 Settembre 2020
Economia
URL abbreviato
0 21
Seguici su

Il piano di uscita dei Benetton da Autostrade per l'Italia spa è quasi pronto. Cassa depositi e prestiti e altri investitori entreranno con 6 miliardi di euro.

Atlantia e Cassa depositi e prestiti potrebbero essere ad un passo dall’accordo su Autostrade per l’Italia spa.

La soluzione prospettata dai Benetton e dal governo dovrebbe portare a una soluzione in due tappe per l’uscita di scena della famiglia dalla gestione di Aspi, al momento detenuta all’88%.

Anzitutto Edizione, la società che fa capo alla famiglia Benetton e che possiede il 30% di Atlantia, deve sganciarsi da Aspi che è titolare della concessione su Autostrade. Aspi spa dovrà trovare una nuova collocazione societaria che preveda l’ingresso di Cassa depositi e prestiti con una quota importante.

Ma non tutti i nodi sono stati sciolti e anche questo piano viene considerato preliminare.

Per oggi 2 settembre è previsto un incontro tra Fabrizio Palermo amministratore delegato di Cassa depositi e Carlo Bertazzo amministratore delegato di Atlantia spa.

Il prossimo giovedì 3 settembre è invece previsto un consiglio di amministrazione straordinario di Atlantia in cui i vari rappresentanti degli azionisti vaglieranno i risultati di questo nuovo round di contrattazioni.

Giovedì, inoltre, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri presenterà in Parlamento lo stato di avanzamento della trattativa.

Quanto vale Aspi?

Secondo il piano preliminare Aspi vale 11 miliardi di euro, di cui 6 miliardi li dovrebbe mettere Cdp e altri investitori con un aumento di capitale.

L’operazione si completerà nella primavera del 2021 con una probabile quotazione in Borsa.

Correlati:

Autostrade, i soldi ai Benetton i rischi agli italiani
Renzi: "No a famiglia Benetton come capro espiatorio"
Atlantia cede il 49% di Telepass, avviata trattativa con Partners Group
Scienziati trovano le prove di un terremoto "boomerang" nell'Oceano Atlantico
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook