11:49 23 Settembre 2020
Economia
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Huawei Corporation potrebbe presto lasciare il mercato degli smartphone, scrive ITHome, citando l'analista cinese Ming-Chi Kuo, considerato un vero e proprio guru in materia.

Ming-Chi Kuo è il più importante analista dell’asiatica KGI Securities Co. Ltd., azienda che fornisce servizi finanziari, di intermediazione, investimenti bancari e gestione patrimoniale a livello planetario. Tra tutti gli analisti, Kuo è quello che ha indovinato il maggior numero di rumor per quanto riguarda per esempio i prodotti Apple. Fu lui a predire il lancio di uno smartphone Amazon con tre mesi di anticipo e nel 2014 ad anticipare l’annuncio di tutta la roadmap dei prodotti Apple, smartwatch compreso.

Ebbene, secondo Kuo, Huawei starebbe rapidamente perdendo competitività, in particolare a causa delle sanzioni statunitensi. L’accreditato analista ritiene che lo scenario migliore per l'azienda sia una riduzione della quota di mercato. Secondo lui, ciò avverrà a causa del rafforzamento di giganti come Apple, Oppo, Vivo e Xiaomi. Nel peggiore dei casi, Huawei dovrà abbandonare del tutto il mercato.

L'analista osserva che un fattore importante che influenza il "declino" della società è un problema acuto associato ai componenti. Kuo, secondo la pubblicazione cinese, afferma che, poiché i telefoni cellulari Huawei hanno requisiti significativamente più elevati per le specifiche dei componenti di fotocamera, HDI, archiviazione e chip 5G rispetto ai concorrenti Android, se la competitività dei telefoni cellulari di Huawei dovesse diminuire, cosa che egli sostiene, ciò porterebbe alla necessità di aggiornamenti tecnici di fotocamera, memoria, chip 5G e tutti gli altri componenti per adattare i prezzi. Pertanto, la filiera dei componenti per telefoni cellulari dovrà affrontare una maggiore pressione contrattuale nel 2021.

In precedenza, gli Stati Uniti avevano annunciato l'inasprimento delle sanzioni contro la società di telecomunicazioni cinese Huawei. Altre 38 filiali della società sono state aggiunte alla ‘lista nera’.

Huawei è accusata di collaborazione con le agenzie militari e di intelligence cinesi, oltre che di possibili spionaggi nei confronti degli utenti. L'azienda da parte sua sostiene che le accuse statunitensi siano motivate solo politicamente e afferma che Washington violi i principi di libera concorrenza del mercato.

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