03:40 26 Settembre 2020
Economia
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L'effetto della crisi economica legata alla diffusione del Covid-19 si fa sentire sulle assunzioni, in netto calo nei primi cinque mesi dell'anno.

I primi cinque mesi del 2020 hanno fatto segnare un crollo nelle assunzioni in Italia, con un calo pari al 43% (1.795.000) rispetto allo stesso periodo del 2019. Lo riferisce l'Inps nel suo Osservatorio sul precariato.

Ad incidere maggiormente sul dato, come ampiamente prevedibile, è stata l'emergenza legata alla diffusione del Covid-19 e le sue conseguenze.

Il mese peggiore è stato quello di aprile, quando la contrazione è stata dell'83%, mentre un primo miglioramento della situazione si è avuto a maggio, con un dato rimasto comunque molto negativo (-57%).

La flessione nelle assunzioni ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, interessando in maniera particolari le assunzioni con contratti di lavoro a termine: stagionali, intermittenti, somministrati e a tempo determinato. 

Nel periodo tra gennaio e maggio 2020 sono state 229.000 le trasformazioni di contratto da tempo determinato a indeterminato, anche in questo caso in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-31% e -43% nel solo mese di maggio).

Risultano ancora in crescita le conferme dei rapporti di apprendistato tra gennaio e maggio 2020 (+12%), sebbene la variazione risulti essere negativa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-5%). 

In calo le cessazioni di rapporti di lavoro, anche per effetto del decreto Cura Italia, attestatesi a quota 1.972.000, in calo rispetto allo stesso periodo del 2019.

Allarme fallimenti nel settore turistico

Nella giornata di ieri il presidente dell'istituto Demoskopika Raffaele Rio aveva denunciato la situazione particolarmente grave del comparto turistico in Italia, dove si è avuta una contrazione di fatturato stimata in 12 miliardi di euro, che mette 50 mila aziende a rischio fallimento.

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