03:39 29 Settembre 2020
Economia
URL abbreviato
2216
Seguici su

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro cinque istituti di ricerca russi, lo si apprende dal sito web del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

In particolare, nell’elenco figura il 48° Istituto Centrale Nazionale di Ricerca Scientifica del Ministero della Difesa della Russia, che ha partecipato ai lavori sul vaccino contro COVID-19.

Il documento del Bureau of Industry and Security presso il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti con l’elenco degli istituti russi è stato pubblicato mercoledì sul sito del registro federale.

Tra le motivazioni addotte dagli Stati Uniti per il provvedimento sanzionatorio, c'è il timore che gli istituti sanzionati siano parte del programma del Ministero della Difesa Russo sulle armi chimiche e biologiche.

L’inserimento degli enti negli elenchi del Dipartimento del Commercio degli USA prevede che le autorità americane introducono restrizioni su importazioni, re-importazioni e trasferimento delle merci in conformità con le normative esistenti a individui e organizzazioni che pongono rischi per la sicurezza nazionale e gli interessi di politica estera degli Stati Uniti.

Come aveva riportato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel giugno di quest'anno, presso il 48° Istituto Centrale Nazionale di Ricerca Scientifica sono stati effettuati test del vaccino anti-coronavirus per tossicità, sicurezza, immunogenicità ed efficacia protettiva su animali grandi e piccoli. Il capo del Centro di ricerca "Gamaley", Alexandr Ginzburg, ha ringraziato la direzione e il personale del 48° Istituto centrale di ricerca per il lavoro svolto, definendolo "di alta qualità".

Vaccino russo anti-COVID

In precedenza il ministero della Salute ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19 "Sputnik V". È stato sviluppato da specialisti del Centro Gamaleya con il sostegno del Fondo russo per gli investimenti diretti. Gli esperti hanno sottolineato che durante gli studi clinici, tutti i volontari hanno sviluppato livelli di anticorpi elevati, nessuno ha avuto gravi complicazioni.

Il capo dell'RDIF, Kirill Dmitriev, ha riferito che il fondo ha ricevuto richieste da più di 20 Paesi per l'acquisto di un miliardo di dosi del vaccino. Allo stesso tempo, ha osservato che la Russia ha acconsentito alla produzione di vaccini in cinque di essi. Secondo lui, le attuali capacità disponibili consentono di produrre 500 milioni di dosi all'anno.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook