21:45 29 Settembre 2020
Economia
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Secondo quanto dichiara il presidente di Demoskopika, la situazione turistica italiana vede in crisi più di 50mila aziende, con una perdita di fatturato di 12 miliardi di euro e conseguenti licenziamenti per 220mila posti di lavoro.

Secondo quanto riferito dal presidente dell'istituto Demoskopika Raffaele Rio in un'intervista ad Ansa, il comparto turistico notevolmente colpito già ad inizio estate ha calcolato una perdita di fatturato di almeno 12 miliardi di euro, mettendo in crisi quasi 50mila aziende italiane. 

"Ben 50mila imprese del comparto turistico italiano rischiano il fallimento a causa della perdita di solidità finanziaria con una contrazione del fatturato di almeno 12 miliardi di euro" afferma Rio.

Questa situazione di crisi ha ovviamente avuto ripercussioni sul mercato del lavoro, nel quale sono stati già persi 220mila posti, la metà dei quali si concentrano al Nord.

"Una mortalità imprenditoriale che non può non ripercuotersi inevitabilmente sul mercato del lavoro con una perdita diretta di ben 220 mila posti la cui metà è concentrata nei sistemi turistici del Nord a cui, ovviamente, va aggiunto l'intero indotto. Non va dimenticato, se a qualcuno fosse sfuggito, che nel primo trimestre del 2020, si è registrato il peggiore bilancio della nati-mortalità del sistema turistico degli ultimi 25 anni. E ancora l'anno non è concluso" conclude Rio.

Le iniziative di Enit per rilanciare il turismo

Numerose sono state le iniziative che sono state portate avanti da Enit, Agenzia Nazionale del Turismo, per rilanciare le varie tipologie di turismo in Italia e promuovere la ripresa del Paese. Tra i settori nei quali l'Agenzia Nazionale Turismo ha voluto investire abbiamo il turismo in movimento con la promozione del Giro d'Italia Under 23 e il turismo congressuale, per il quale Enit lancia da ottobre workshop in ben 12 Paesi.

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