02:24 28 Settembre 2020
Economia
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Una Bad Bank Europea che li unisca tutti, per liberare le banche dai crediti deteriorati generati dalla devastante crisi economica del 2020. Una ipotesi non più "eretica".

Una unica e grande Bad Bank Europea che raccolga i crediti deteriorati delle banche (Npl) e scongiurare così una crisi del sistema bancario europeo.

Una ipotesi che fino a pochi mesi fa veniva bollata come una eresia o una brutta parolaccia da non nominare a Bruxelles o a Francoforte sul Meno dove ha sede la Bce.

Ed invece il prossimo 25 settembre la Commissione Ue ne parlerà in un incontro riservato come riporta Il Sole 24 Ore, ma a cui parteciperanno solo i “pezzi che contano” in Europa.

Per la Commissione Ue vi sarà il vicepresidente Valdis Dombrovskis, ma anche la presidente della Commissione di politica economica (Econ) Irene Tinagli, il capo del servizio di Stabilità finanziaria (Fisma) Klaus Wiedner, ed ancora i funzionari della Bce, dell’Eba e il Meccanismo di vigilanza unico (Ssm).

Parteciperanno anche i rappresentanti delle società di asset management nazionali come Amco per l’Italia, ed inoltre le banche, i fondi e le assicurazioni.

Sarà quindi una sorta di riservato stato generale del sistema bancario e finanziario europeo che si riunirà per discutere dell’argomento Npl e capire la situazione, le criticità e cosa si può fare per evitare il crollo del sistema bancario europeo.

Quale è il problema

La crisi pandemica si è abbattuta come un uragano di forza 5 sulle imprese europee sconquassandone le finanze. Molte imprese sono in crisi di liquidità a causa di flussi di cassa bassissimi, di conseguenza quelle che hanno prestiti in essere potrebbero non essere in grado di onorare le scadenze di restituzione.

Le banche europee, scrive Il Sole 24 Ore, da inizio pandemia hanno già messo nelle scorte 60 miliardi di euro.

Inoltre la Bce ha fortemente raccomandato alle banche europee quotate in Borsa o su mercati secondari, di non distribuire i dividendi tra gli azionisti per avere quanta più liquidità possibile su cui contare.

La preoccupazione crescente in Europa, anche tra i Paesi con un Npl ratio più basso, fa tremare i polsi perché le banche si potrebbero trovare nella condizione di non veder rientrare i prestiti erogati, con la conseguenza di non poter più approvare nuovi prestiti ad altre imprese e alle famiglie.

Senza contare che ci si potrebbe trovare in una situazione di default a macchia di leopardo di varie banche, a livello europeo.

La Bad Bank Europea salva tutti

Ecco quindi farsi largo l’idea che mai nessuno in Europa avrebbe mai voluto mettere sul tavolo e con cui mai ci si sarebbe voluti confrontare. Una Bad Bank Europea che si faccia carico degli Npl di tutte le banche dei 27 Stati membri.

La Bad Bank Europea si incaricherebbe quindi di comprare crediti deteriorati a un prezzo di mercato o quanto più possibile prossimo a quello di libro.

Le regole europee

Al momento le regole europee impediscono che possa essere realizzato un veicolo europeo che si fa carico degli Npl di tutti.

La normativa Brrd prevede che gli aiuti pubblici sono possibili solo se a perderci sono un po’ tutti: azionisti, obbligazionisti, e anche i correntisti.

Se bad bank sarà, andranno prima cambiate le regole, e come la storia di questi mesi insegna, anche in Europa nulla è più impossibile come prima.

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BCE, Commissione Europea, Economia
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