12:14 19 Settembre 2020
Economia
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Duro l'affondo nei confronti del governo da parte del presidente degli industriali italiani, Carlo Bonomi che elenca tutto ciò che è stato promesso e non ancora fatto.

Lo dice molto apertamente Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, l’Italia rischia “la macelleria sociale” perché la cifra di un milione di posti di lavoro persi è “molto credibile”, afferma intervistato dal quotidiano La Stampa.

Ma il neo presidente degli industriali italiani, nominato in pieno lockdown, non lancia solo degli avvertimenti, si sfoga prendendosela con il Governo, reo, a suo dire, di essere fermo su tutti i principali nodi economici.

E fa l’elenco. Il governo ci aveva promesso i decreti attuativi (ne servono 400) sulle misure anti-crisi, ma è “tutto fermo”. Non solo, “ci avevano detto che ad agosto avrebbero lavorato alla stesura del piano di riforme da presentare alla Ue per ottenere i contributi del Recovery Fund” ed è tutto fermo. Il 14 settembre riprenderà la scuola, “ma non si è capito se e come riapriranno” gli istituti scolastici ed inoltre “da settimane siamo inchiodati a discutere sui banchi a rotelle” e, prosegue lo sfogo Bonomi, “non riusciamo neanche a sapere quali sono le 11 imprese che li starebbero fabbricando, siamo al paradosso che c’è una sorta di segreto di stato su una gara pubblica”.

“Vuole che continui?”, dice Bonomi al giornalista de La Stampa.

Bonomi sulla Cig attacca Tridico

Bonomi mette sul tavolo tutti i nodi aperti tra Confindustria e il governo e i vari enti statali.

Per quanto riguarda l’accusa di Pasquale Tridico rivolta a 234 mila imprese che avrebbero ricevuto la Cig pur non avendone diritto, Bonomi ha detto:

“Bene, anzi male. A quel punto abbiamo chiesto: quante sono le imprese che avete denunciato? Silenzio. Quante sono, almeno per categoria? Silenzio. Quali sono le imprese che hanno riaperto per prendere la Cig o che l’hanno presa pur avendo lavoratori in nero? Silenzio.”

Il presidente degli industriali pretende di saperlo perché, dice, “se ho queste informazioni io, quelle imprese saranno messe fuori da Confindustria con effetto immediato”.

Infine l’appello di Bonomi rivolto a tutta la politica italiana, a rimettersi “in fase con la drammaticità del momento, di ricollegarsi ai bisogni del Paese. Chiediamo di smetterla con il cinema degli ultimi mesi.”

 

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Confindustria, Politica Italiana, Economia
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