10:37 01 Ottobre 2020
Economia
URL abbreviato
131
Seguici su

Il Fisco italiano in 20 anni ha chiesto agli italiani di pagare 116 miliardi di euro di tasse in più, che rappresentano più di quanto il Pil nazionale è cresciuto in questo ventennio.

Quanto ci ha “spremuto” il Fisco italiano nel primo 20ennio del nuovo millennio? A domandarselo è stata la Cgia di Mestre.

Secondo il suo centro studi economico e finanziario gli italiani hanno dato allo Stato italiano 166 miliardi di euro in più. Se infatti nel 2000 gli italiani versavano nelle casse dell’Agenzia delle Entrate 350,5 miliardi di euro, al 2019 la cifra è lievitata a 516,5 miliardi di euro.

Un aumento di 166 miliardi di euro in 20 anni, a fronte di uno scadimento di molti servizi in tutta Italia, a partire dalla chiusura di numerosi ospedali o della loro riconversione a semplici strutture sanitarie ambulatoriali o ancora la riduzione dei treni sulle tratte regionali per insufficienza di fondi.

A chiedere di più è stato principalmente l’apparato statale centrale. Dei 166 miliardi, 145,7 sono andati allo Stato centrale e solo 20,3 miliardi sono stati distribuiti tra gli enti locali e territoriali, ovvero quelli che di solito forniscono i servizi essenziali ai cittadini.

La Cgia di Mestre ha così potuto calcolare una crescita del prelievo fiscale del 47,4% in 20 anni. Ma la Cgia fa di più. Confronta la crescita del Pil dell’Italia con la crescita delle tasse e il dato è inequivocabile.

Il Pil Italiano, in termini nominali, è incrementato del 43,9% in questo ventennio, mentre appunto il prelievo fiscale è aumentato del 47,4%. Questo, secondo la Cgia di Mestre, significa che le tasse hanno prelevato nel ventennio il 3,5% in più rispetto alla ricchezza generata dagli italiani con il loro lavoro.

In sostanza la crescita del Pil di questi primi 20 anni del nuovo millennio, in Italia è stata assorbita totalmente dalle tasse ed è stato chiesto anche di più.

La domanda che si pone la Cgia di Mestre

“Qualcuno può affermare con certezza che, grazie a 166 miliardi di tasse in più versati in questi ultimi 20 anni, la macchina pubblica è migliorata?''

Una domanda sferzante che non ha bisogno di risposta.

“In altre parole, la giustizia, la sicurezza, i trasporti, in particolar modo quelli a livello locale, le infrastrutture, la sanità e l'istruzione sono oggi più efficienti di allora? Oppure, famiglie e imprese sono state obbligate a pagare di più e hanno ricevuto dallo Stato sempre meno?”

Si domanda Paolo Zabeo, il direttore del Centro studi della Cgia di Mestre.

Correlati:

L'allarme Cgia: 11 mila artigiani in meno in tre mesi, ma il peggio deve ancora arrivare
Cgia: con il lockdown cala l'evasione fiscale (-27,5 miliardi di euro)
Cgia Mestre, 1,7 milioni di micro imprese rischiano il fallimento
Tags:
Economia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook