11:24 19 Settembre 2020
Economia
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La nave di ricerca turca Fatih ha scoperto un giacimento del gas nel Mar Nero con le riserve stimate a circa 320 miliardi di metri cubi. Lo ha dichiararo il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan.

Importante scoperta per la Turchia nel bacino del Mar Nero. Il presidente Erdogan afferma che la Turchia è sulla strada per risolvere tutti i problemi legati all'approvvigionamento energetico e si attende simili risultati anche dalle attività di perforazione nel Mar Mediterraneo.

“La nostra nave Fatih ha scoperto la più grande riserva del gas nel Mar Nero”, ha affermato Erdogan in un discorso alla nazione, trasmesso sulla tv.

Il capo dello Stato ha osservato che le riserve del gas ammontano a circa 320 miliardi di metri cubi ed il giacimento si trova nella zona di esplorazione denominata "Tuna-1" e situata a 100 miglia nautiche a nord delle coste turche, nella zona occidentale del mar Nero.

"Il nostro obiettivo è fornire gas nel Mar Nero all'uso della nazione nel 2023. I dati ottenuti dal pozzo indicano che nella stessa area potrebbero essere scoperti nuovi giacimenti di gas naturale", ha aggiunto Erdogan.
La Turchia alla scoperta di nuove fonti delle risorse

In precedenza Ankara e Atene si erano scontrate nel Mar Mediterraneo per la questione delle acque contese tra i due paesi. Lo scorso 10 agosto Ankara ha annunciato che la sua nave Oruc Reis ha avviato il rilevamento sismico nel Mediterraneo orientale, in una zona che la Grecia considera la sua zona economica esclusiva. Subito dopo il rilascio dell'avviso a riguardo di Navtex, è stato convocato il Consiglio di sicurezza nazionale greco. È stato riferito che le forze armate greche sono in massima allerta.

Pochi giorno dopo, stando al portale Armyvoice.gr, una fregata greca Limnos e una fregata turca Kemalreis (F-247) "si sono toccate" durante le manovre nel Mediterraneo orientale. Nello stesso giorno Erdogan ha dichiarato che la Grecia ha "ricevuto la prima risposta".

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