18:51 29 Novembre 2020
Economia
URL abbreviato
220
Seguici su

Il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo commenta la ripresa del mercato del lavoro con una speciale preoccupazione per quanto riguarda il crollo dei dati sull'occupazione. Le "persone scoraggiate" che di fatto non cercano lavoro sono in crescita.

Durante un convegno al Meeting di Rimini il Presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo ha commentato la ripresa del mercato del lavoro, notando che si sta manifestando ma che ancora non ha raggiunto i livelli precedenti. 

"Subita la botta stiamo cercando di reagire. Qualche segnale positivo c'è, va trasformato in qualcosa di strutturale per tornare alla situazione precedente" ha dichiarato Blangiardo.

Situazione preoccupante per il calo sui dati dell'occupazione

Il presidente dell'Istat durante il convegno ha comunicato la presenza tuttavia di un fenomeno "preoccupante" che ha visto precipitare i dati sull'occupazione in Italia: questo crollo riguarda le "persone scoraggiate" che hanno smesso di cercare lavoro. Il trend è sempre più in crescita.

​"Sull'occupazione i dati di Istat su marzo, aprile e maggio hanno segnato ovviamente una fortissima caduta, poi già da maggio è iniziata una ripresa confermata anche in giugno. Abbiamo visto diminuire in modo continuativo il numero di occupati, anche se più rallentato nel finale" aggiunge Blangiardo.

Incentivare la politica del lavoro sui giovani

Il presidente dell'Istat invita la politica a cercare "con un po' di fantasia e professionalità, di valorizzare l'importante contributo che i giovani possono dare per la ripresa" dopo la crisi derivata dalla pandemia. Ma ci devono essere le condizioni per poter cogliere questo contributo.

"Il mestiere della politica è proprio quello di darsi da fare per capire come valorizzare questa risorsa" conclude Blangiardo.

A fine luglio un rapporto Istat ha registrato che nel periodo trascorso da febbraio a luglio 2020 in Italia sono stati persi 600mila posti di lavoro, facendo crollare l'occupazione ai livelli del 2016.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook