02:42 23 Ottobre 2020
Economia
URL abbreviato
0 02
Seguici su

Estendere i tamponi anche ai lavoratori provenienti dall'estero che arrivano in Italia per andare nei campi. Questa è la richiesta portata avanti da Coldiretti, la quale sottolinea come in Trentino Alto Adige sia già stata avviata questa misura.

Considerando la necessità di impiegare i lavoratori nella raccolta di mele e nella vendemmia, pratiche iniziate in questo periodo dell'anno, Coldiretti ha richiesto che la misura dei tamponi all'arrivo dall'estero sia estesa anche ai lavoratori stranieri in modo che ci si possa occupare della raccolta dei 2 miliardi di chili di mele sugli alberi appena iniziata come pure la vendemmia.

Coldiretti sottolinea, a favore di questa richiesta, che nella regione del Trentino Alto Adige la misura è già stata attivata garantendo le attività di raccolta della frutta e dell’uva messi a rischio dalla mancanza di manodopera qualificata.

"Una esperienza che va estesa a tutte le regioni per consentire le attività di raccolta nel rispetto di tutte le garanzia di sicurezza. Da nord a sud della Penisola la vendemmia parte tradizionalmente con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello su 658mila ettari coltivati a livello nazionale ed un impiego di circa 180mila lavoratori stagionali attivando un motore economico che vale almeno 11 miliardi" ha spiegato Coldiretti.

Richiesta anche la semplificazione del voucher "agricolo"

Per salvare le produzioni Made in Italy occorre soprattutto dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter lavorare nei campi. Il provvedimento interesserebbe almeno 25mila italiani.

"L’Italia non può permettersi di perdere le grandi opportunità di lavoro che vengono da uno dei settori più dinamici dell’economia. Bisogna ripensare ad uno strumento per il settore che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito preziosa considerato il periodo di crisi" afferma il presidente la Coldiretti Ettore Prandini.

Una precedente analisi di Coldiretti, pubblicata per l'inizio della stagione della vendemmia, ha registrato un calo del 5% nella produzione di vino per il 2020 con 45 ettolitri stimati. Nonostante un meteo pazzo con caldo africano alternato a bombe d’acqua e grandinate si prevede per l’Italia del vino una annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta delle uve dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook