17:22 30 Settembre 2020
Economia
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Stando al nuovo rapporto dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), a causa della pandemia COVID-19 oltre sette milioni di persone impiegate nel settore dei trasporti aerei in Europa potrebbero perdere il lavoro.

L’associazione che unisce 290 compagnie aeree nel mondo ha reso noto un rapporto con previsioni riguardo alle conseguenze della pandemia COVID-19 per il settore dei trasporti aerei.

Come scrive IATA in una nota, in quest’anno il numero dei voli è diminuito del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019 mentre il numero dei passeggeri sarebbe calato del 60%.

Secondo IATA, sono a rischio sette milioni di dipendenti nel settore dei trasporti aerei e anche nel turismo. A giugno l’associazione aveva previsto la perdita di sei milioni di posti di lavoro.

"E’ disperatamente preoccupante vedere un ulteriore calo delle prospettive per i viaggi aerei quest'anno e l'impatto sull'occupazone. Ciò dimostra ancora una volta il terribile effetto che subiscono le famiglie in tutta Europa mentre vigono tuttora le restrizioni ai confini e la quarantena. E’ vitale che i governi e l'industria lavorino insieme per elaborare un piano armonioso per la riapertura delle frontiere", ha affermato Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale di IATA per l'Europa.
Previsioni di IATA per l’Italia

Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Associazione pronostica la perdita di 369.100 posti lavorativi in Italia. Il numero dei passeggeri sarebbe calato del 63%, ovvero meno circa 98 milioni di viaggiatori. Il rapporto pronostica per il Bel Paese anche una perdita nei ricavi che ammonterebbe a 13.7 miliardi di dollari.

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