00:29 24 Ottobre 2020
Economia
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Prende il via la stagione della vendemmia del 2020, anche se la produzione di quest'anno è stimata a circa 45 milioni di ettolitri, un calo del 5% rispetto al 2019 che pone l'Italia alla pari della Francia per il primato mondiale.

Il primo grappolo di Franciacorta raccolto nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia, ha dato inizio al periodo di vendemmia 2020.

Secondo quanto riferito da un'analisi di Coldiretti sull’andamento a livello nazionale, export e impatto occupazionale ed economico del vino Made in Italy nel 2020, la vendemmia di quest'anno potrebbe mettere a rischio il primato mondiale che il Paese detiene per la produzione di vino. La produzione, stimata a 45 milioni di ettolitri, è in calo del 5% rispetto al 2019.

Si tratterà quindi, a parere di Coldiretti, di una sfida con Francia e Spagna: la prima ha stimato 44,7 e 45,7 milioni di ettolitri, mentre in Spagna si stimano fra 43 e i 44 milioni di ettolitri di produzione.

"Nonostante un meteo pazzo con caldo africano alternato a bombe d’acqua e grandinate si prevede per l’Italia una annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo. Da nord a sud della Penisola la raccolta parte tradizionalmente con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello su 658mila ettari coltivati a livello nazionale" afferma Coldiretti.

Produzione italiana di vino: un fatturato da oltre 11 miliardi

"Con la vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera oltre 11 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio" ha aggiunto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini sottolineando l'importanza del settore della viticoltura come trainante del Made in Italy in tutto il mondo.

La produzione nel paese sarà destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento per i vini da tavola.

A fine luglio l'ordinanza del ministro della salute Speranza sulla quarantena per chi arriva da Romania e Bulgaria ha rischiato di frenare fra i vari ambiti anche quello della viticoltura, essendo una parte dei lavoratori stagionali impiegati nel settore provenienti da questi Paesi a rischio. 

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