23:36 29 Settembre 2020
Economia
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L’emergenza sanitaria non ha frenato i prezzi delle case, che hanno segnato un nuovo aumento dell’1,4% a luglio rispetto al mese precedente. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di idealista, il valore medio degli immobili in Italia ora è di 1.746 euro al metro quadro, con un aumento dell'1,1% rispetto al 2019.

Continua a crescere il prezzo per l'acquisto delle case, con un aumento nel mese di luglio dell'1,4% rispetto al mese precedente. Lo riferisce Idealista, che attraverso i dati raccolti mostra come il valore medio degli immobili in Italia sia salito dell'1,1% rispetto al 2019 arrivando a 1.746 euro al metro quadro.

"Il mercato immobiliare è sostenuto da tassi ipotecari ai livelli storicamente più bassi, compensando per il momento la crisi economica e la disoccupazione record innescata dal coronavirus, che peraltro è ricaduta maggiormente proprio sui lavoratori precari o basso-salariati" ha commentato Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista.

​​"La domanda ha pienamente recuperato dopo il confinamento, mentre l’offerta è diventata più esigua perché molti proprietari temendo di svalutare il proprio immobile hanno preferito ritirare la propria casa o metterla in affitto. Se prima del lockdown il mattone era in ripresa evidente, soprattutto nei grandi centri, ha proseguito sulla scia rialzista anche dopo, anche se riteniamo che il vero impatto della pandemia sul mercato immobiliare sarà evidente solo dalla fine di quest'anno" conclude De Tommaso.

A livello regionale, sono 13 i mercati in crescita a luglio, con la Lombardia in testa (4,1%), seguita dalla Campania (2,1%), anch’essa sopra la media italiana. Al terzo gradino troviamo Toscana e Basilicata (1%). Incrementi meno forti per altre 9 regioni, mentre rimane stabile la Sicilia, mentre all’opposto è la Valle d’Aosta (-2,2%) a scontare il calo maggiore seguita da Molise (-1%) e Liguria (-0,6%).

Per quanto riguarda i capoluoghi, si è registrata una leggera prevalenza di segni negativi che riguardano 57 dei 111 capoluoghi analizzati, mentre sono solo 4 quelli che non hanno subito variazioni. Le performance migliori si registrano ancora a Milano (5,1%), Lecco (3,9%) e Vibo Valentia (3,8%).

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