21:47 19 Settembre 2020
Economia
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Lo rivela un rapporto, relativo all'anno 2019, realizzato da OsMed per l'Agenzia italiana del farmaco.

Nel 2019 cresce il quantitativo di farmaci acquistati dai cittadini italiani, per un aumento del 6,6% dei medicinali di fascia C, di cui il 53,6% risultano essere farmaci prescritti su ricetta e il 46,4 farmaciper l'automedicazione Sop e Otc.

E' questo il quadro che emerge dal Rapporto nazionale OsMed 2019 'L'uso dei farmaci in Italia' dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Tra i prodotti più acquistati restano benzodiazepine, contraccettivi e farmaci utilizzati per contrastare la disfunzione erettile.

Per quanto concerne gli antipiretici e Fans, il paracetamolo e l'ibuprofene si confermano i principi attivi di maggiore spesa.

Venendo ai farmaci di classe A, invece, particolarmente popolari continuano ad essere la combinazione amoxicillina - acido clavulanico e pantoprazolo, seguiti a breve distanza dal ketoprofene.

Il dato relativo alle dosi di medicinali consumate ogni 1000 abitanti per l'anno 2019 si attesta a 1.604,5, per un incremento del 2% rispetto all'anno precedente. Si stima in questo senso che il 72% delle dosi sia stato erogato a carico del Ssn, con il 28% rimanente acquistato dai cittadini.

Sono invece 987,7 ogni 1000 abitanti le dosi consumate quotidianamente in regime di assistenza convenzionata, per un sensibile aumento rispetto all'anno precedente (+0,9%). In totale è stato calcolato che nel 2019 le confezioni di farmaci erogate in regime di assistenza convenzionata siano state circa 2 miliardi.

Dal rapporto emerge inoltre che la spesa farmaceutica pro-capite, calcolata comprendendo sia medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche che quelli erogati tramite convenzione, sia stata pari a 384,43 euro.

In totale nel 2019 la spesa farmaceutica è ammontata a 30,8 miliardi di euro, con il 76,4% del totale rimborsato dal Ssn. A crescere sono sia la spesa pubblica (+5,3%) che quella privata (7,2%), con le strutture pubbliche che hanno fatto registrare un esborso di circa 13,5 miliardi.

Sono 21,1 i miliardi di euro della spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata, anche in questo caso con una tendenza in aumento rispetto all'anno precedente (+1,6%). 

Si registra poi un calo complessivo (-1,7%) della spesa a carico dei cittadini, comprendente anche quella per compartecipazione per i medicinali di classe A acquistati privatamente e di quella di farmaci di classe C. A fronte di ciò traspaiono anche una lieve riduzione dei prezzi (-0,8%) e uno spostamento della prescrizione verso farmaci equivalenti  meno costosi.

Risulta inoltre che 7 cittadini su dieci hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci nel corso dell'anno, con il 62% tra gli uomini e il 71% tra le donne.

In questo senso, è stato infine rilevato che ad assorbire oltre il 60% della spesa farmaceutica nazionale e più del 70% delle dosi di medicinali è la popolazione con più di 64 anni di età.

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