19:17 05 Agosto 2020
Economia
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L'Italia è in recessione, il Pil nel secondo trimestre segna un sonoro -12,4%, ma è meglio di quanto atteso dagli analisti. In Europa molti fanno peggio di noi.

Pur apparendo come una drammatica caduta, il dato del Pil dell’Italia nel secondo trimestre 2020 a -12,4% lo è meno di quanto si temeva. Gli analisti si attendevano qualcosa di peggio che in realtà non c’è stato, l’Italia ha retto bene.

Ed ha retto bene se si confrontano i dati che giungono dalla Spagna, dove poco fa sono stati pubblicati i dati trimestrali sul Pil spagnolo che indicano un -18,5%, con un caduta tendenziale del -22,1%. La Spagna, dopo il dato negativo del primo trimestre (-5,2%) è in recessione.

Anche la Francia nel secondo trimestre ha fatto peggio di noi con una caduta del -13,8%. Secondo l’Insee il Pil francese ha fatto così registrare il peggior dato dall’inizio delle serie storiche, ed è ora in recessione dal momento che anche il primo trimestre è risultato essere negativo (-5,9% il dato corretto).

Ma c’è poco da festeggiare perché le economie europee sono legate tra loro più di quanto possa apparire ad uno sguardo superficiale.

Pil Italia, peggior dato dal 1995

Le serie storiche sul calcolo del Pil italiano partono dal 1995 e il risultato negativo raggiunto, è il peggiore mai fatto registrare da allora.

In termini tendenziali il crollo del Pil nazionale è del -17,3% dice l’Istat, se confrontato con il 2019. Se associamo il calo del -5,4% del primo trimestre del 2020, possiamo dire che anche l’Italia è in recessione.

Il crollo della Germania

La Germania ha pubblicato ieri i dati ufficiali sul Pil nel secondo trimestre e anche lì la Destatis ha certificato un calo deciso del -10,1%, ma il consensus si attendeva un -9%.

Su base annua il Pil tedesco crolla del -11,7%, dato corretto per gli effetti del calendario.

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Economia, PIL
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