18:43 05 Agosto 2020
Economia
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La situazione presentata dai vertici dell’Agenzia Ice mostra una flessione causata dalla pandemia che prevede la perdita di 3 anni di export dopo un 2019 ed un inizio 2020 in stato ottimale. La riposta necessaria per la ripresa del Paese è un Patto per l'Export.

La fotografia dello stato di salute dell’export italiano arriva dalla XXXIV edizione del Rapporto sul commercio estero "L'Italia nell'economia internazionale" realizzato dall'Agenzia Ice in collaborazione con Prometeia, Istat, Fondazione Masi, Università Bocconi e Politecnico di Milano.

Il rapporto è stato mostrato alla presenza del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, del sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Manlio Di Stefano, del presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo e del presidente dell’Ice Carlo Ferro.

Ottimo stato di salute nell'export italiano nel 2019 e nei primi mesi 2020

"I dati consuntivi confermano che nel 2019 l'export italiano godeva di un ottimo stato di salute. Aveva terminato l'anno con una crescita del 2,3% attestandosi a 476 miliardi di euro e mantenuto la quota di mercato sul commercio mondiale stabile al 2,84%" afferma il presidente dell'Ice Carlo Ferro.

​"Anche i primi due mesi del 2020 sono stati positivi per l'export: +4.7% tendenziale, nonostante a febbraio fosse già evidente il rallentamento dei flussi con la Cina. Istat ha recentemente pubblicato le rilevazioni del periodo gennaio–maggio 2020 che vedono l'export in caduta tendenziale del 16%, sintomo evidente della pandemia globale, da una parte. Dall'altra l'andamento congiunturale segna una crescita del 35% da aprile a maggio: primo segno di ripresa delle attività" continua Ferro.

Flessione causata da pandemia: l'export del nostro Paese tornerà ai livelli del 2019 solo nel 2022 e la ripresa sarà guidata dall'Asia

Il Covid-19 ha segnato una frenata nel commercio estero, facendo "perdere" tre anni al percorso di crescita dell'export italiano. Istat ha previsto per il 2020 un calo del 13,9% e la Commissione europea stima una flessione del 13%. I cali più importanti nel 2020 sono previsti nei mezzi di trasporto, con una domanda globale di cantieristica in flessione del 12%, mentre il ridimensionamento potrà essere più contenuto nei settori di chimica farmaceutica (-9,6%), l'alimentare e bevande (-10,6%).

Secondo lo studio ICE-Prometeia, la ripresa degli scambi mondiali nel 2021 sarà guidata dall'Asia, con la Cina in testa, dove il maggiore utilizzo dell'e-commerce potrebbe diventare strutturale, agendo da volano per gli scambi, soprattutto nell'ambito dei beni di consumo.

La risposta del Paese è il Patto per l'Export

"Per rispondere all'urgenza del momento e rafforzare il posizionamento strategico del Made in Italy sui mercati di domani è quanto mai importante l'azione di supporto del Sistema Paese. In particolare, per le Pmi che rappresentano oltre il 90% delle imprese italiane e generano oltre il 50% dell'export. La risposta a questa sfida collettiva, in aggiunta agli interventi sulla liquidità delle imprese, è il Patto per l'Export voluto dal ministro Di Maio e come Ice siamo impegnati a supportare il Maeci nella sua attuazione" conclude il presidente dell'Ice Ferro.

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