20:56 03 Dicembre 2020
Economia
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I negoziati per il piano da 750 miliardi di aiuti per i Paesi colpiti dal COVID-19, si avviano ad una conclusione, dopo la presentazione della proposta alternativa di Charles Michel. Il premier Conte ha detto ai giornalisti, di ritenersi cautamente ottimista.

Dopo una notte di intensi lavori protratti sino all'alba, "c'è la svolta". Lo ha annunciato Conte in un punto stampa, a poco più di un'ora dall'inizio della plenaria, posticipata per le 17.00, della quarta giornata di vertice straordinario dei 27, durante il quale dovranno essere definiti gli strumenti per il rilancio della Ue, il piano Next Generation Eu, e messo a punto il bilancio pluriennale dell'Unione. 

Dopo tre giorni e tre notti di negoziati durissimi, che hanno visto impegnata l'Italia in un bracci di ferro con l'Olanda, per il piano di finanziamenti da 750 miliardi, c'è la convergenza su una mediazione presentata dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. 

Conte si dice "cautamente ottimista" sulla possibilità di concludere il vertice con un accordo, ma sottolinea "dobbiamo essere cauti sino alla fine". 

La governance sui finanziamenti

Il confronto più duro tra Conte e Rutte è avvenuto sulla governance, la possibilità che uno Stato possa imporre il diritto di veto sull'emissione dei finanziamenti, legata alla discussione dei piani in sede di Consiglio Ue, dove è richiesto il voto all'unanimità.  

"Non permetterò mai che un singolo Paese possa avere il monopolio" sulle decisioni "di controllo e di verifica" che spettano "agli organi comunitari. E su questo io non mollo non permetterò mai che avvenga", dichiara il premier. 

"Non possiamo guardare il nostro ombelico nazionale", puntualizza Conte, appellandosi al senso di responsabilità dei leader. 

C'è "un limite, che non deve essere superato per la dignità dell'Italia e degli altri Paesi che stanno passando la fase acuta della crisi. Se questo piano elaborato dalla commissione viene riempito di ostacoli operativi e meccanismi che ne compromettono l'efficacia, questo piano non serve a niente". 

Sui tempi, Conte ribadisce l'urgenza di concludere, non per i mercati che attendono un accordo prima dell'apertura di domani, ma per i cittadini che non possono più aspettare. "Non possiamo più tergiversare", avverte. 

Sulle condizionalità dei finanziamenti ai piani di riforma, Conte si ritiene favorevole, perché i fondi devono servire per la transizione green, digitale, per favorire le nuove generazioni. "Per questo si chiama Next Generation Eu", puntualizza. 

I negoziati 

Il premier ricorda che non bisogna perdere di vista la visione comunitaria

"Le polemiche e il braccio di ferro hanno rischiato di appannare gli obiettivi comuni dell'Unione, non bisogna invece perdere gli obiettivi. Il piano serve per rilanciare l'Europa, per renderla più competitiva, più resiliente i valori comuni. Se ci si ferma su un miliardo più o meno, o su una singola posta si compromette la risposta comune", osserva Conte.   

"Tutti i restanti Paesi - prosegue - hanno capito che non si può pensare di portare avanti un negoziato che porti tutto al ribasso compromettendo il raggiungimento degli obiettivo". 

La svolta nei negoziati è arrivata con la proposta di Michel che introduce il "superfreno di emergenza nel Recovery Fun", un meccanismo che permetterebbe a un Paese di rallentare l'erogazione dei fondi con una obiezione al Consiglio Ue o all'Ecofin. 

''Adesso abbiamo un testo molto buono sul quale costruire lentamente un consenso'', ha commentato l'olandese Rutte, e anche l'austriaco Kurz ritiene la proposta un "buon risultato" che va "verso la direzione giusta". 

Soddisfatte anche la Merkel e la presidente della Commissione Ue, Ursula Van Der Leyen, che intravedono la strada per un accordo. 

'Abbiamo ottenuto dopo lunghe trattative la bozza di un possibile accordo unitario. Questo è un progresso che rende possibile oggi il raggiungimento di un accordo'', ha detto la Merkel. 

Video della conferenza stampa di Conte

 

 

Tags:
consiglio dell'Ue, Vertice UE, Giuseppe Conte, Italia
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