19:25 05 Agosto 2020
Economia
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Più duri del previsto i negoziati per il Next Generation Eu, il piano da 750 miliardi che non riesce a convincere Rutte alla testa dei Paesi frugali. Il vertice si aggiornerà alle 12 con l'urgenza di trovare un'intesa e chiudere la partita .

Finisce male il braccio di ferro tra Giuseppe Conte e Mark Rutte, sui negoziati per il fondo da 750 miliardi di euro per la risposta al COVID-19 e per il bilancio pluriennale UE 2021-27. Durissimo Conte durante il suo intervento di sabato pomeriggio, che dinnanzi all'inamovibilità dei frugali disseppellisce l'ascia di guerra e pone questioni finora mai state messe in discussione: il dunping fiscale dell'Olanda e i surplus commerciali della Germania, di cui ci si dovrà occupare da lunedì per creare un levelled playing field all'interno dell'Eurozona.  

"Il dubbio che non ci sia la consapevolezza del momento che stiamo affrontando, dei valori che sono in gioco, dell'obiettivo di preservare il mercato unico e la competitività dell'Europa rispetto al mondo, il dubbio che qualcuno perda di vista questo obiettivo assolutamente c'è", dichiara il premier italiano ai giornalisti, alla fine della seconda giornata di lavori. 

Ma la partita resta aperta e i lavori saranno aggiornati alle 12 di questa domenica, per una terza giornata straordinaria durante la quale si dovrà arriva giungere ad un accordo. Sulla necessità di chiudere con urgenza per arrivare a un intesa che metta in campo gli aiuti europei, sono d'accordo tutti. 

L'Italia resta intransigente sulle richieste di Olanda e Austria. Inaccettabile che gli Stati membri possano avere un potere decisionale sui piani di spesa nazionali e sulle riforme strutturali, inaccettabile modificare l'ammontare dei finanziamenti del Recovery Plan, inaccettabile modificare le funzioni delle istituzioni europee definite dai trattati, assegnando la governance al Consiglio Ue con voto all'unanimità sui progetti di riforma. Questi punti tracciano la linea rossa che Conte ha deciso di non oltrepassare. 

"L'Italia non può accettare che questo programma venga compromesso nella sua efficacia, nella sua consistenza e che diventi inutile per quanto riguarda la ripartenza del nostro Paese e dell'Europa intera", afferma il premier. 

Le trattative sono ancora in corso per arrivare a una soluzione di sintesi. Sulla ripartizione dei profili tra sussidi e prestiti, sui profili di attuazione dei programmi, sulle condizionalità di alcune poste di bilancio collegate al rispetto dello stato di diritto, sui rebates del quadro finanziario pluriennale, "si sta ancora discutendo e il negoziato è molto duro", spiega Conte. 

"Rimandare la partita non giova a nessuno", ricorda il premier, ma le decisioni su bilancio e finanziamenti  dovranno essere prese all'unanimità in sede di Consiglio Ue. L'Olanda chiede all'Italia dei cambiamenti strutturali, come la riforma delle pensioni, per abolire quota 100, e del mercato del lavoro.  

Ma Conte ribadisce che il piano non è semplicemente "un aiuto" per l'Italia, ma serve a "riparare i danni della pandemia" e "una rapida ripresa dei Paesi più colpiti e meno resilienti" e "siccome le economie europee sono integrate se il tessuto produttivo di un Paese va giù, tutti gli altri ne soffrono", quindi il piano è nell'interesse di tutti. 

"Stiamo cercando soluzioni per convincere anche i Paesi più restii e riluttanti" cioè "i famosi Paesi frugali", ma lo "scontro è durissimo"."La richiesta" di Rutte "di porre il veto, con l'unanimità, e di coinvolgere il Consiglio Ue addirittura anche nella fase attuativa, sia una richiesta indebita dal punto di vista giuridico, politico e poco praticabile sul piano concreto".

"Il problema - continua Conte - è che quando andiamo ad operare verifiche e controlli, deve esserci un sistema che sia compatibile con le previsioni dei trattati. Non dobbiamo alterare l'equilibrio istituzionale: su questo sono intransigente. E, se mi permettete, lo sono ancora più della Commissione. Sto rivendicando questo aspetto nell'interesse della Commissione, del Parlamento e dell'equilibrio di tutti i poteri".

Tags:
Olanda, Italia, UE
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