18:43 07 Agosto 2020
Economia
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Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha parlato delle disuguaglianze nel mondo contemporaneo.

Nella giornata di oggi il segretario generale ha tenuto una lezione in videoconferenza in occasione dell’anniversario di nascita dell’oppositore al regime dell'apartheid in Sudafrica, Nelson Mandela, nato il 18 luglio 1918.

"La disuguaglianza è un tratto particolare dei nostri tempi. Oltre il 70% della popolazione mondiale vive in condizioni della crescente disuguaglianza in ottica di redditi e ricchezza. Alle 26 persone più ricche del mondo appartiene lo stesso patrimonio che alla metà della popolazione mondiale", ha affermato Guterres.

Il segretario generale ha osservato che le disuguaglianze si misurano non solo con redditi, guadagni e ricchezza. A suo avviso, le opportunità di una persona nella vita “dipendono da genere, famiglia ed etnia, razza, se hanno o meno una disabilità ed altri fattori”.

Guterres ha sottolineato che per molte persone, in particolar modo per popolazioni indigene, migranti, rifugiati e varie minoranze, la disuguaglianza significa discriminazione, abuso e mancanza di accesso alla giustizia. Tale disuguaglianza è una violazione diretta dei diritti umani, ha affermato.

“Ancor prima della pandemia COVID-19, molte persone in tutto il mondo capivano che la disuguaglianza stava minando le loro prospettive e opportunità nella vita. Hanno visto che il mondo si era squilibrato. Si sono sentiti abbandonati al loro destino. Hanno visto come, a seguito della politica economica, le risorse siano dirette su verso una minoranza privilegiata”, ha detto Guterres.

Riferendosi alle manifestazioni scoppiate dopo l’uccisione di George Floyd per mano di un poliziotto negli Stati Uniti, Gutteres ha affermato che “milioni di persone in tutti i continenti sono scese in strada perché le loro voci fossero ascoltate”.

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